
Le previsioni meteo indicano che nei prossimi giorni l’Italia finirà sotto l’influenza dello scirocco, il vento caldo che risale dal Nord Africa e che si porta dietro un bel carico di polvere del Sahara, cioè particelle minerali sottilissime capaci di restare sospese in quota anche per giorni. Quando poi arriva la pioggia, queste particelle vengono trascinate a terra insieme alle gocce e lasciano il loro segno, che sulle auto si vede più che altrove. Il momento clou dovrebbe arrivare verso metà settimana, quando lo scirocco si rinforzerà e una perturbazione attraverserà la penisola, con le precipitazioni più “sporche” attese al Sud Italia e in particolare su Sardegna e Sicilia.
Di pioggia gialla si sente parlare spesso, a volte anche di pioggia rossa o perfino arancione, e il più delle volte la notizia scorre via come una curiosità senza che ci si fermi sulle cause. Nel marzo 2026, per fare uno degli esempi più recenti, si è tornati a parlarne per Roma e per diverse zone tirreniche, quando il cielo ha cambiato colore su mezza penisola, anche se a finire più spesso sotto questo pulviscolo sono proprio le Isole Maggiori, che si trovano per prime sulla strada delle correnti in arrivo dal deserto.
Cosa sapere sulle piogge provenienti dal Sahara
Non c’è niente di strano nell’acqua in sé, il colore dipende tutto dalla polvere che i venti sollevano nelle aree desertiche e che può viaggiare per migliaia di chilometri prima di arrivare sopra le nostre teste. Del resto il Nord Africa è la fabbrica di polvere più grande del pianeta, perché insieme ai deserti del Medio Oriente produce oltre l’80% di tutta la polvere minerale che finisce ogni anno nell’atmosfera, secondo l’Organizzazione Meteorologica Mondiale.
Questa polvere non è sabbia da spiaggia, dentro ci sono quarzo, argille e soprattutto ossidi di ferro, che sono poi quelli che danno la tinta rossastra, e a seconda di quanti ce ne sono la pioggia lascia striature che vanno dal giallo ocra al rosso mattone. C’è poi un dettaglio curioso, cioè che ogni granello in quota fa da appoggio al vapore acqueo, che ci si condensa intorno, così le gocce si formano proprio attorno alla polvere, ed è il motivo per cui la pioggia sporca accompagna quasi sempre questi episodi. Quando l’acqua evapora resta la patina color fango su auto, balconi e marciapiedi, mentre in alta montagna lo stesso meccanismo regala la famosa neve rossa sulle Alpi.
Effetti sulla salute, niente allarmismi
Per la grande maggioranza delle persone la polvere che scende con la pioggia è soprattutto un fastidio estetico, e anzi la pioggia in questi casi fa un po’ da spazzino, perché riporta a terra le particelle che altrimenti resterebbero nell’aria. Il discorso cambia un pochino nei giorni di cielo lattiginoso senza precipitazioni, quando le particelle più fini possono scendere vicino al suolo e far salire i valori delle polveri sottili.
Perché il fenomeno sembra sempre più frequente
L’impressione che queste piogge siano aumentate non è solo una sensazione. Il servizio europeo Copernicus, che segue il trasporto della polvere con i satelliti e con i modelli matematici dedicati, ha osservato negli ultimi anni episodi più intensi e più ravvicinati verso l’Europa, e tra gennaio e maggio 2025 numerose nubi di pulviscolo hanno raggiunto l’Italia e la Grecia. La spiegazione più probabile sta nei cambiamenti della circolazione atmosferica, con depressioni che scendono più spesso verso il Marocco e la Penisola Iberica e richiamano correnti meridionali cariche di polvere, proprio come accaduto a inizio primavera quando la polvere sahariana ha sporcato i cieli per giorni.
Va detto però che questa polvere ha anche un lato buono, visto che porta ferro e fosforo che fertilizzano suoli e mari, compreso il Mediterraneo.
Credit
- WMO – WMO highlights hotspots, health hazards and economic cost of sand and dust storms
- Copernicus Atmosphere Monitoring Service – Frequent Saharan dust storms tracked across the Atlantic and over Europe in first half of 2025
- Copernicus Atmosphere Monitoring Service – Exceptional Saharan dust outbreak adds to a very active season

