Origini del Buran
- Definizione: il Buran è un vento freddo e secco che origina nelle steppe della Siberia. La sua natura, per certi versi, è simile a quella di altri venti gelidi come il Mistral in Francia o il Bora nei Balcani.
- Meccanismo Meteorologico: la formazione del Buran è strettamente legata alle condizioni di alta pressione che si sviluppano in Siberia. Queste condizioni portano alla discesa di masse d’aria fredda e secca verso sud e ovest, attraversando la Russia e spesso raggiungendo l’Europa.
- Stagionalità: il Buran è più comune nei mesi invernali, quando il contrasto termico tra le regioni artiche e quelle più meridionali è più marcato.
- Percorso: il percorso del Buran varia, ma generalmente segue una traiettoria che lo porta attraverso la Russia europea, l’Ucraina e a volte raggiunge l’Europa centrale e meridionale, inclusa l’Italia.
Effetti del Buran in Europa
- Temperature Gelide: il Buran è noto per causare un significativo calo delle temperature. Le regioni più direttamente influenzate possono sperimentare un abbassamento termico molto rapido e drastico.
- Nevicate: a causa della sua natura fredda e secca, il Buran può portare nevicate, specialmente nell’Europa orientale. Queste nevicate possono variare da leggere a moderate.
- Impatto su Stati Specifici:
- Russia e Ucraina: queste regioni sono spesso le prime a risentire dell’arrivo del Buran, con un forte calo delle temperature e nevicate.
- Europa Orientale: Paesi come Polonia, Repubblica Ceca e Romania possono sperimentare effetti simili, sebbene di solito in misura minore.
- Balcani: In questa regione, il Buran può combinarsi con altri venti locali, intensificando gli effetti del freddo.
- Effetti Collaterali: oltre a freddo e neve, il Buran può causare disagi nella vita quotidiana, interrompere i trasporti, danneggiare le infrastrutture e influenzare negativamente l’agricoltura.
Buran in Italia
- Associazione con Basse Pressioni: in Italia, il Buran spesso interagisce con aree di bassa pressione provenienti dal Mediterraneo, creando condizioni ideali per nevicate a quote molto basse.
- Nevicate Abbondate: queste nevicate possono essere particolarmente abbondanti, specialmente quando assumono un carattere orografico, ovvero quando l’aria umida incontra le montagne e si solleva, raffreddandosi e condensandosi in neve.
- Effetti sull’Appennino: Le regioni dell’Appennino, poi l’Emilia Romagna, le coste adriatiche, sono tra le più colpite in Italia. Qui, il Buran può portare intense nevicate, influenzando sia la vita quotidiana sia l’attività turistica legata agli sport invernali. In Adriatico possiamo assistere al fenomeno dell’Adriatic snow effect.
- Variazioni Regionali: l’intensità e gli effetti del Buran possono variare notevolmente a seconda della regione italiana, con alcune aree che sperimentano nevicate più intense di altre.
Freddo sino oltre l’Immacolata
Le tendenze meteo climatiche prospettano freddo in aumento fin oltre l’Immacolata, e questo favorirebbe la formazione di una cuscinetto d’aria fredda in Valle Padana, oltre il maltempo nel resto d’Italia, con nevicate a quote molto basse.
Il Buran a Natale
A Natale il Buran è un evento meteo raro, attualmente assente, ma era davvero raro anche nel passato, diventando occasionale nel periodo successivo. Per dire, negli anni tra il 1990 e 2012, questo fenomeno si è palesato molto spesso tra prima e dopo Capodanno. L’idea di un Natale imbiancato è più un’eccezione che la norma. Spesso, durante questo periodo festivo, il clima tende a essere piuttosto mite, con l’anticiclone che domina le condizioni atmosferiche, lasciando poco spazio al freddo intenso. Questo avviene soprattutto negli ultimi anni.
Un evento meteo di particolare rilevanza si verificò nel dicembre 1996, il giorno dopo Natale, a Santo Stefano. In quell’occasione, un’impressionante ondata di freddo proveniente dalle regioni russo-siberiane investì l’Europa, iniziando dal suo settore centro-orientale durante il periodo natalizio e interessando in seguito anche l’Italia, che venne influenzata da una depressione proveniente dalla penisola iberica.
Questo vortice, originato dalla Spagna, contribuì a trascinare verso l’Italia l’aria gelida, che si muoveva lungo il margine dell’anticiclone russo-scandinavo, dirigendosi poi verso il cuore dell’Europa. Questa dinamica, quasi perfetta nel suo svolgimento, portò a un’ondata di gelo che si abbatté sull’Italia a partire dal 26 dicembre.
Il 27 dicembre, il freddo si estese a tutta la penisola italiana. Si trattava di un’aria continentale estremamente fredda, particolarmente intensa nei bassi strati dell’atmosfera, che fece crollare le temperature ben al di sotto dello zero in molte regioni, portando giorni di gelo, persino sotto un cielo limpido e soleggiato. La neve raggiunse anche le coste, specialmente nell’area del Medio Adriatico e nel Sud.
Nei giorni successivi a questo intenso freddo, si formò uno strato di aria gelida nei bassi strati dell’atmosfera, che favorì il fenomeno noto come “neve da addolcimento”, causato dall’arrivo di una perturbazione atlantica. Questa situazione portò a nevicate diffuse, anche in pianura, soprattutto al Nord, in Toscana, Umbria e Alto Lazio.
Una perturbazione successiva portò ulteriori nevicate il 30 dicembre, che proseguirono nella notte di Capodanno, principalmente nel Nord-Ovest della Val Padana (a Milano ci fu un’abbondante nevicata). A Genova, all’arrivo della mezzanotte, i fiocchi di neve, spinti dalla Tramontana, caddero fitti e abbondanti. Ripensare a questi eventi è particolarmente impressionante, dato che dinamiche meteorologiche così estreme sono diventate sempre meno frequenti. Tali episodi erano molto più comuni tra gli anni ’50 e ’80 del secolo scorso, mentre ora sono diventati eccezionali, nel panorama climatico attuale. Il bianco Natale è solo quello delle cartoline. Tuttavia, magari ci riscatteremo in questo 2023, considerato il clima che sembra venire.
Insomma
Il Buran è un fenomeno meteorologico di grande importanza, soprattutto per le sue ripercussioni sul clima invernale europeo e italiano. La sua capacità di portare temperature estremamente basse e nevicate abbondanti lo rende un argomento di grande interesse per meteorologi e climatologi, oltre che per la popolazione generale delle regioni colpite. La comprensione delle sue origini, traiettorie e effetti aiuta a prepararsi meglio alle sue manifestazioni, minimizzando i disagi che tali fenomeni comportano.
