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coral reefs surface island

La restaurazione ecologica come salvezza per le isole coralline minacciate dal cambiamento climatico

Un ⁤nuovo studio suggerisce⁢ che la restaurazione ecologica potrebbe salvare le isole​ degli atolli corallini, considerate un “tesoro di biodiversità”,​ dall’innalzamento dei mari causato dal cambiamento​ climatico.

 

La proposta degli scienziati

Un team internazionale al lavoro

Un gruppo di scienziati, conservazionisti e un leader indigeno hanno pubblicato un articolo sulla rivista Trends in Ecology​ and Evolution, sostenendo ⁢che la restaurazione ​ecologica potrebbe aiutare⁢ le isole ad adattarsi all’innalzamento del⁤ livello del mare.

 

La riduzione delle emissioni di carbonio non basta

Sebbene la riduzione delle emissioni di carbonio a livello globale sia ⁣fondamentale, le⁤ misure locali ⁤potrebbero essere la chiave per permettere alle ‌isole di superare l’innalzamento del livello del mare, ha affermato un ​portavoce del team.

 

Le isole coralline‌ non sono condannate

La naturale capacità⁢ di adattamento

Sebastian Steibl, autore principale dello⁣ studio e​ ricercatore presso l’Università di Auckland, ha​ dichiarato che le⁢ isole degli atolli corallini sono “lungi ‌dall’essere condannate”. “Nel loro stato ‍naturale, la maggior parte delle isole⁢ degli atolli corallini potrebbe adattarsi all’innalzamento ‌del ⁤livello ‍del mare”, ha affermato.

Un appello globale

Lo studio rappresenta un appello globale ⁢per⁢ identificare ​e quantificare le migliori ‌misure per il ripristino della‍ crescita delle ‌isole‌ degli atolli.

La crescita naturale ​delle isole

Le 320 isole degli atolli corallini tropicali del mondo sono composte da migliaia⁤ di isole e rappresentano un “tesoro ‌di biodiversità”, essendo state la casa di milioni di ​tartarughe ⁤e uccelli marini. Queste isole crescono naturalmente fino a un centimetro ⁤all’anno accumulando sedimenti, ‍una quantità sufficiente a superare la maggior⁢ parte ‌delle⁣ previsioni sull’innalzamento del livello⁣ del mare, secondo gli autori dello studio.

La chiave per la resilienza al cambiamento climatico

Il team di ‍scienziati ha affermato che “restaurare ecologicamente questo processo naturale è ⁢la chiave per la resilienza delle isole al cambiamento climatico”. Mentre le isole densamente popolate, come quelle delle Maldive, ⁢avranno comunque bisogno⁤ di soluzioni ingegneristiche create dall’uomo, la maggior parte delle isole​ degli atolli corallini ⁣sono​ scarsamente abitate e ottime‌ candidate per⁣ la⁣ restaurazione, hanno‍ detto gli⁣ scienziati in un comunicato ⁣stampa.

Prove di restauro⁢ in corso

Il team⁣ sta già ‍sperimentando metodi di restauro ‌su ⁢atolli come Tetiaroa ⁣e Palmyra⁤ nell’Oceano Pacifico ‍orientale e Aldabra nell’Oceano Indiano occidentale.

Finanziamenti per i progetti di restauro

James Russell, co-autore dello studio e⁢ biologo conservazionista presso l’Università ‌di Auckland, ha suggerito che ‌il fondo per i danni climatici annunciato alla COP28 potrebbe essere una potenziale fonte di finanziamento per i progetti di restauro locali. “Finanziare il lavoro di restauro darebbe potere alle ⁤comunità di riprendere il controllo del loro ‌futuro”, ha affermato.

La conoscenza ​tradizionale​ come risorsa

I ricercatori hanno affermato che ‍”le ⁢persone che vivono sugli ‌atolli corallini ‍sono in ‌gran⁢ parte ​ignorate quando le⁣ nazioni industrializzate negoziano​ risposte al cambiamento climatico”. Hinano Teavai-Murphy, direttore culturale della Tetiaroa Society e co-autore dello studio, ha ‍sottolineato che⁤ la conoscenza tradizionale⁢ dei ‌”popoli‍ oceanici è sempre stata incentrata sul rispetto e sulla conservazione dei sistemi marini e terrestri collegati.⁣ La conoscenza locale ​insieme alla scienza ​all’avanguardia deve essere inclusa ⁢nei‌ programmi di restauro degli atolli”.

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