Sbagliato, se si vuole apprezzare in toto una materia così affascinante come la meteorologia non possiamo limitarci al nostro “orticello”. Dobbiamo necessariamente avere la capacità di osservare, analizzare e trarre conclusioni. Conclusioni che possono piacere o non piacere, questo è chiaro, conclusioni che però debbono considerare tutti gli elementi a disposizione.
Prendete, ad esempio, l’attuale stato dell’atmosfera. Or bene, sostenere che l’Inverno latita è una falsità. L’Inverno c’è eccome! Meno in Italia, dove al momento si è limitato all’affondo depressionario polare, ma basterebbe valicare le Alpi verso nord per rendersi conto che la stagione è più che mai cattiva.
Il Vortice Polare sta letteralmente sprofondando in Europa, arrivando a lambire l’arco alpino. Quindi sì, molte Nazioni europee stanno sperimentando condizioni di gelo e bufere di neve.
Prima ancora toccò alla Scandinavia, ma anche alla Danimarca, al Regno Unito, insomma varie zone europee hanno ricevuto o stanno ricevendo la loro bella razione di freddo, gelo e neve. Quindi perché limitare l’analisi all’Italia? E’ vero, qui da noi non accadrà nulla – o quasi – di tutto ciò, perlomeno non ora, ma questo è un altro paio di maniche.
Il bilancio va fatto considerando l’insieme, piaccia o non piaccia. Affinché il gelo arrivi in Italia sta venendo a mancare una componente fondamentale: l’Alta Pressione delle Azzorre. Non riuscirà a spingersi verso nord, non riuscirà a bloccare la circolazione atlantica e conseguentemente non riuscirà a tirar giù il gelo del Vortice Polare.
Attenzione però, perché davanti a noi abbiamo tutta la seconda metà di gennaio e tutto febbraio, volendo ci sarebbe anche marzo. I bilanci si stileranno in quel periodo, non certo oggi.