Il telescopio spaziale Hubble ha una missione importante: osservare i giganti gassosi del nostro Sistema solare per studiarne le condizioni atmosferiche. Questo compito viene svolto con regolarità dal 2014, nell’ambito del programma Outer Planet Atmospheres Legacy (Opal), che si prefigge di tenere sotto controllo le variazioni atmosferiche dei pianeti più lontani da Marte, composti principalmente da gas. Il 5 e 6 gennaio 2024 è stata la volta di Giove, e le immagini ottenute sono davvero spettacolari.
A differenza della Terra, dove la luce solare gioca un ruolo fondamentale nella circolazione atmosferica, il clima di Giove è influenzato principalmente dal calore interno del pianeta. Questo calore, superiore a quello ricevuto dal Sole, è responsabile dei cambiamenti cromatici nelle nubi di Giove, come quelli attualmente osservati, che mostrano un sistema di cicloni e anticicloni in alternanza.
Le immagini più recenti di Giove, scattate da Hubble, mostrano entrambi i lati del pianeta. Sono state catturate utilizzando la Wide Field Camera 3 e tre filtri di colore: blu, verde e rosso. Nell’immagine di sinistra, spicca la Grande Macchia Rossa, un vortice gigantesco che potrebbe inglobare la Terra e che caratterizza l’atmosfera di Giove da almeno tre secoli. Più a sud, si trova un altro vortice, noto come ‘Macchia Rossa Jr’, meno grande e meno intenso nel colore. Questo anticiclone è il risultato dell’unione di diverse tempeste tra il 1998 e il 2000, e ha assunto una colorazione rossa per la prima volta nel 2006, per poi sbiadire negli anni successivi. Quest’anno, però, ha ripreso una tonalità più rossa. La causa di questa colorazione non è ancora chiara, ma potrebbe essere legata a composti chimici come zolfo, fosforo o addirittura materiale organico. La Macchia Rossa Jr e la Grande Macchia Rossa si muovono in direzioni opposte lungo le loro latitudini, incrociandosi circa ogni due anni. Inoltre, più a nord, è possibile scorgere un altro piccolo anticiclone rosso.
Nell’emisfero opposto, l’immagine di destra, si possono osservare due tempeste: un ciclone rosso intenso di forma quasi triangolare e un anticiclone rossastro, situati uno accanto all’altro. Queste tempeste, che ruotano in direzioni opposte, rappresentano l’alternanza di sistemi di alta e bassa pressione e tendono a respingersi a causa delle loro rotazioni in senso orario e antiorario.
Infine, sul bordo sinistro dell’immagine, si può notare Io, la luna galileiana più interna e il corpo più attivo dal punto di vista vulcanico del Sistema solare, nonostante le sue dimensioni contenute, leggermente superiori a quelle della luna terrestre. Hubble è in grado di rilevare i depositi vulcanici presenti sulla sua superficie.
In conclusione, le osservazioni di Hubble ci forniscono una finestra unica sulle dinamiche atmosferiche di Giove, permettendoci di comprendere meglio il comportamento dei giganti gassosi del nostro Sistema solare.