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Il Nord Italia sta affrontando una situazione meteorologica di grande rilevanza che sta catturando l’attenzione sia dei cittadini che degli esperti. Con l’avvicinarsi della Pasqua, si prevede un’ondata di maltempo straordinaria che non sembra dare tregua nel breve e medio periodo. Questo fenomeno si distingue per la sua intensità, in particolare nelle zone alpine e prealpine, e coinvolge anche regioni come la Liguria e la Toscana con piogge copiose.

 

I livelli d’acqua nei bacini idrici, come i laghi Maggiore, di Como e di Lugano, sono insolitamente elevati. Il Lago Maggiore, ad esempio, ha già superato i limiti nella zona di Varese. La quantità di pioggia registrata dall’inizio dell’anno fino a marzo ha superato di molto la media stagionale, segnando un passaggio da un periodo di siccità a una fase estremamente umida, con nevicate notevoli nelle zone montane. Queste ultime, assenti durante l’inverno, sono comparse verso la fine di febbraio, alternandosi a giorni soleggiati, per poi tornare abbondanti in questo periodo, raggiungendo anche quote significative.

 

Un aspetto peculiare di questa fase meteorologica è l’arrivo dello scirocco, che ha portato con sé sabbia del Sahara, ormai diffusa su tutto il territorio nazionale. Questo fenomeno ha reso il cielo di gran parte del Nord Italia coperto da nuvole, soprattutto nelle aree nord-occidentali, mentre in altre zone il cielo appare opaco, quasi fosco, a causa della densa polvere sahariana in sospensione.

 

Il Nord Italia si prepara a vivere giornate di piogge intense, in particolare durante il weekend pasquale, con Milano che si aspetta precipitazioni particolarmente forti. Tali fenomeni potrebbero accumulare fino a 70-80 mm di pioggia, aumentando notevolmente il rischio idraulico a causa dell’innalzamento dei corsi d’acqua e della fusione della neve caduta di recente sulle Alpi anche sino a 1000 metri di quota. Nonostante un temporaneo aumento delle temperature, si prevede un calo termico nei giorni successivi.

 

Per quanto riguarda le previsioni a lungo termine, il panorama meteo non mostra segni di miglioramento significativo, con la possibilità di ulteriori perturbazioni che potrebbero interessare il settentrione, portando piogge e forse temporali. Anche una fase più fredda potrebbe essere all’orizzonte, sebbene queste tendenze siano ancora da confermare. Ciò che appare certo è un clima pasquale insolitamente freddo, soprattutto se confrontato con le temperature relativamente più calde registrate durante il Natale del 2023. A Milano, ad esempio, si potrebbe assistere a temperature massime persino inferiori a quelle del 25 dicembre 2023, dimostrando come il meteo possa riservare sorprese e sfidare le nostre aspettative stagionali. Il giorno 25 dicembre 2023 si ebbe una massima di oltre 14°, mentre alla vigilia 17°C, e l’antivigilia oltre 18 °C. Di certo le temperature massime pasquali non saranno paragonabili per le altre regioni della penisola e isole maggiori, dato che il vento di scirocco porterà ai valori sopra la media.

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