La tigre di Giava (Panthera tigris sondaica), un tempo dichiarata estinta, potrebbe ancora esistere. Questa è la suggestiva ipotesi emersa da recenti analisi del DNA, che hanno riacceso l’interesse della comunità scientifica e dei conservazionisti. Sebbene siano necessarie ulteriori ricerche per confermare con certezza la presenza di questo felino, i dati attuali offrono un barlume di speranza per la sua sopravvivenza.
Classificata come estinta nella Lista Rossa dell’IUCN nel 2008, la tigre di Giava ha fatto registrare alcune segnalazioni negli anni successivi, seppur prive di prove concrete. Tuttavia, nel 2019, alcuni abitanti del villaggio di Cipendeuy, nella foresta di South Sukabumi, nell’isola di Giava occidentale, hanno riferito di aver avvistato un esemplare che ritenevano appartenere a questa specie, oltre a impronte e segni di artigli. Da una recinzione vicina è stato raccolto un singolo pelo.
Un’analisi genetica promettente
L’analisi di questo pelo suggerisce che potrebbe appartenere a una tigre di Giava, sebbene siano necessari ulteriori studi per confermarne l’esistenza. “La presenza effettiva della tigre di Giava in natura deve essere confermata con ulteriori studi genetici e di campo”, concludono i ricercatori nel loro studio.
La prospettiva di ritrovare questa specie ha suscitato grande interesse pubblico e ha spinto i conservazionisti indonesiani a indagare sulla possibile sopravvivenza di questo grande felino, ritenuto estinto. “La ricerca ha alimentato le speculazioni sul fatto che la tigre di Giava sia ancora presente in natura”, ha dichiarato Satyawan Pudyatmoko, funzionario del ministero indonesiano che si occupa di conservazione.
Le iniziative intraprese includono l’installazione di fototrappole e l’esecuzione di ampie analisi del DNA, oltre alla consultazione di esperti in genetica per identificare eventuali esemplari ancora in libertà.
Un patrimonio naturale da salvaguardare
La tigre di Giava era originaria dell’Indonesia, una delle tre sottospecie di tigre un tempo presenti nel paese. Nel 2013, anche la tigre di Bali (P. tigris balica) è stata dichiarata estinta dall’IUCN, lasciando solo la tigre di Sumatra (P. tigris sumatrae) come unica sopravvissuta.
La caccia e la distruzione dell’habitat sono considerate tra le cause dell’estinzione della sottospecie di Giava. Nella nuova ricerca, gli scienziati hanno studiato il DNA mitocondriale (mtDNA) – materiale genetico ereditato maternamente e situato al di fuori del nucleo – dal pelo e lo hanno confrontato con quello di un esemplare di tigre di Giava conservato in un museo, raccolto nel 1930. Come controlli, sono stati utilizzati campioni di pelo di diverse sottospecie di tigre e del leopardo di Giava (Panthera pardus melas).
“Da questa analisi mtDNA completa concludiamo che il campione di pelo proveniente da South Sukabumi appartiene alla tigre di Giava e che rientra nello stesso gruppo del campione di tigre di Giava del museo raccolto nel 1930”, scrivono i ricercatori.
Se la sottospecie esiste ancora in natura è una questione ancora aperta. Tuttavia, grazie agli sforzi ispirati dalla recente scoperta, potremmo presto scoprirlo e, se si confermasse la presenza di tigri di Giava, dovremmo fare tutto il possibile per proteggerle.
“Se, ad esempio, si dimostrasse che esiste ancora, diventerebbe certamente un animale protetto”, ha affermato Pudyatmoko all’AFP. “È l’obbligo di tutte le parti, inclusa la società, partecipare alla conservazione della loro popolazione.”