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In Italia, come era nelle attese, i contagi da COVID 19 accertati sono in aumento. Ma va sottolineato che seppur i numeri siano elevati, il bollettino odierno indica 947 nuovi casi in un giorno e 9 morti, rispetto alla scorsa primavera viene effettuato un maggior numero di screening, e quindi il valore reale viene decisamente condizionato.

 

Non è corretto fare paragoni con i mesi precedenti senza tenerne conto. Idem negare o sottovalutare la presenza di una pandemia mondiale.

 

Ancora, sono moltissimi i privati che hanno effettuato in questo periodo i test sierologico, mentre in questi giorni è stato avviato un test di massa nei principali aeroporti internazionali su chi arriva da Paesi a rischio.

 

Il valore dei contagi andrebbe raffrontato sempre con il numero di tamponi.

 

Qui non facciamo negazionismo, ma non è il caso di fare neppure allarmismo.

 

La novità citata nel titolo è che nei prossimi giorni proseguiranno i test di massa negli aeroporti, e quindi saranno accertati nuovi contagi da importazione. Moltissimi che viaggiano o che hanno contratto il COVID sono asintomatici.

 

Ma ancora, sono pronti i test di massa, e parliamo di un numero ragguardevole, del personale della scuola che su base volontaria si sottoporrà ai test.

 

Gli esperti sono mesi che sostengono che i contagi reali, con gli asintomatici sono ben maggiori di quelli che ci dicono i numeri ufficiali.

 

Pertanto, con gli screening di massa, il senso di responsabilità di molti italiani, se la legge dei numeri non è una fantasia, avremo un’impennata di contagi entro i primi di settembre, quando passeremo a migliaia di casi giornalieri.

 

Cosa succederà?

 

Gli esperti, probabilmente con la prova dei numeri imporranno restrizioni finalizzate a ridurre i contagi, specie perché ci avvieremo all’autunno.

 

C’è chi parla di lockdown per l’Italia o alcune regioni, ma è insensato solo pensarlo, e a dirlo sono vari governi del Pianeta, i quali ci dicono che dobbiamo convivere con il virus, fare prevenzione. Nuove chiusure sarebbero deleterie in un’economia mondiale che ha subito uno stop imponente.

 

È irresponsabile allarmare la popolazione, ma anche diffondere notizie illusorie, facilmente assimilabili da una grossa fetta della cittadinanza.

 

Il corretto strumento di difesa è la prevenzione, in quanto viviamo un evento di rilevante gravità, che in autunno potrebbe sfuggire di mano se non sarà circoscritto.

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