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borophene
Credit Bo Peng, Hao Zhang, Hezhu Shao, Zeyu Ning, Yuanfeng Xu, Gang Ni, Hongliang Lu, David Wei Zhang & Heyuan Zhu. Licenza https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/deed.fr

Nel ⁣laboratorio della Penn State,​ un​ team di ricercatori ha sviluppato una tecnica ⁤innovativa per conferire chiralità al borophene, un materiale bidimensionale derivato dal boro, con ⁣potenziali ​applicazioni in sensori avanzati e dispositivi ⁢medici impiantabili. Questo studio pionieristico, pubblicato su ACS Nano, rappresenta il primo esame delle interazioni biologiche del⁢ borophene, aprendo nuove prospettive ⁤per ‌l’imaging medico e ​la somministrazione di farmaci.

 

Il borophene,‍ sintetizzato per la prima volta nel 2015,⁤ si distingue per essere più conduttivo, sottile, ⁢leggero, forte⁢ e flessibile rispetto al grafene. La ricerca condotta presso la ⁤Penn State ⁣ha introdotto la chiralità nel borophene attraverso un‌ metodo mai utilizzato⁤ precedentemente, permettendo al materiale ⁢di interagire in modi unici con diverse unità biologiche come cellule e precursori proteici.

 

Il professor Dipanjan Pan,​ insieme ai ​suoi ‍colleghi, ha esplorato le ⁤capacità del borophene di interagire con le ⁣cellule in modi ⁢diversi a seconda delle sue strutture ⁤polimorfiche, che⁤ variano a seconda dell’arrangiamento degli atomi di boro. Questa polimorficità ​offre la possibilità di modulare le proprietà del materiale, inclusa la sua chiralità.

 

La metodologia adottata per la sintesi del borophene includeva l’uso di⁤ onde sonore ad alta ⁢energia su polveri di boro, seguito dalla miscelazione ‌di queste piastre⁢ con diversi aminoacidi in soluzione liquida per⁣ indurre la‌ chiralità. Durante questo‍ processo, gli atomi di zolfo⁤ presenti negli aminoacidi mostravano una preferenza di legame con il borophene rispetto agli atomi⁣ di azoto.

 

Gli esperimenti hanno dimostrato che gli aminoacidi, come la‌ cisteina,⁤ si legano al borophene in punti specifici influenzati dalla loro chiralità. L’esposizione delle piastre chiralizzate di borophene⁢ a cellule mammifere ha rivelato che la chiralità influenzava il modo in cui queste interagivano con le membrane⁤ cellulari e venivano internalizzate dalle cellule.

 

Secondo Pan, ⁣queste scoperte ⁤potrebbero guidare lo sviluppo di tecniche di ‍imaging medico di alta risoluzione ⁤ e sistemi di somministrazione di farmaci più ‌mirati, migliorando l’efficacia e la sicurezza dei‍ dispositivi medici ‍impiantabili. Inoltre, il controllo ‌delle interazioni del⁣ borophene con le cellule ​potrebbe avere implicazioni significative non solo nel campo sanitario, ma anche nell’energia sostenibile e oltre.

 

Questo studio, supportato​ parzialmente dai ‌Centers for Disease Control and Prevention, dalla ⁢National Science Foundation degli Stati Uniti e dal‌ Department of ‌Defense, segna solo l’inizio ⁢di una serie​ di progetti volti a sviluppare ulteriori applicazioni​ del borophene in biosensori, sistemi di somministrazione​ di ⁢farmaci e applicazioni ⁢di imaging.

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