L’incremento quotidiano nel consumo di frutta, frutta secca e verdura, unitamente alla diminuzione dell’assunzione di prodotti animali, è associato a una diminuzione quasi del 50% nel rischio di progressione del cancro alla prostata. Lo studio ha rilevato che seguire una dieta prevalentemente vegetale si correla con un rischio inferiore del 47% che il cancro progredisca, rispetto a coloro che consumano maggiormente prodotti animali.
Questo comportamento alimentare implica l’aggiunta di una o due porzioni in più al giorno di alimenti salutari, in particolare verdure, frutta e cereali integrali, riducendo contemporaneamente il consumo di prodotti animali, come latticini e carne. I soggetti coinvolti nello studio, con un’età mediana di 65 anni, sono stati monitorati nel tempo per analizzare come i fattori dietetici influenzassero la progressione del loro cancro.
Le diete a base vegetale comprendono frutta, verdura, cereali integrali, frutta secca, legumi, oli vegetali, tè e caffè. I ricercatori hanno misurato il consumo utilizzando un indice basato sulla dieta vegetale e hanno confrontato gli uomini che si collocavano nel 20% più alto con quelli nel 20% più basso.
Vivian N. Liu, ex coordinatrice principale della ricerca clinica presso il Centro UCSF Osher per la Salute Integrativa e autrice principale dello studio, pubblicato su JAMA Network Open, ha sottolineato che questi risultati possono indirizzare le persone verso scelte alimentari più salutari, piuttosto che concentrarsi sull’aggiunta o l’eliminazione di singoli alimenti.
La progressione verso una malattia avanzata rappresenta una delle principali preoccupazioni per i pazienti affetti da cancro alla prostata, i loro familiari, i caregiver e i medici. Questo si aggiunge ai numerosi altri benefici per la salute associati al consumo di una dieta principalmente a base vegetale, come la riduzione del rischio di diabete, malattie cardiovascolari e mortalità generale.
Frutta e verdura contengono antiossidanti e composti anti-infiammatori che hanno dimostrato di proteggere contro il cancro alla prostata. Ricerche precedenti hanno costantemente dimostrato l’importanza dei fattori dietetici per la salute e il benessere complessivi.
Stacey A. Kenfield, ScD, professore di urologia presso l’UCSF e titolare della Helen Diller Family Chair in Population Science for Urologic Cancer, ha evidenziato che apportare piccole modifiche quotidiane alla dieta può essere benefico. Un maggiore consumo di alimenti a base vegetale dopo una diagnosi di cancro alla prostata è stato recentemente associato anche a una migliore qualità della vita, includendo funzione sessuale, funzione urinaria e vitalità, risultando quindi vantaggioso su più livelli.