Seguici su Google

dinosauro sauromorfo zimbabwe Nel bacino del Medio-Zambezi in Zimbabwe è stata scoperta una nuova specie di dinosauro, denominata Musankwa sanyatiensis, risalente al Triassico Superiore, circa 210 milioni di anni fa. Questo ritrovamento, pubblicato sulla rivista Acta Palaeontologica Polonica, è il risultato di ricerche condotte da un team internazionale di scienziati provenienti dall’Università del Witwatersrand in Sudafrica, dal Museo di Storia Naturale dello Zimbabwe e dall’Università di Stony Brook a New York, sotto la guida del professor Paul Barrett del Museo di Storia Naturale di Londra.

 

Il Musankwa sanyatiensis rappresenta solo la quarta specie di dinosauro descritta in Zimbabwe e la prima identificata nel bacino del Medio-Zambezi in oltre cinquant’anni. I fossili, che comprendono parti di una zampa posteriore (femore, tibia e ossa della caviglia), sono stati rinvenuti lungo le rive del Lago Kariba. Nonostante il materiale fossile limitato, queste ossa presentano caratteristiche uniche che le distinguono da quelle di altri dinosauri coevi.

 

Il nome della specie deriva dalla barca Musankwa, utilizzata come laboratorio mobile dal team di ricerca durante le spedizioni sul campo nel 2017 e 2018. Il termine “Musankwa”, nel dialetto Tonga, significa “ragazzo vicino al matrimonio”, riflettendo forse l’importanza del ritrovamento come un passo significativo nella comprensione della paleontologia della regione.

 

Le analisi evolutive indicano che il Musankwa sanyatiensis era un membro dei Sauropodomorpha, dinosauri bipedi con lunghi colli, diffusi nel Triassico Superiore. Questo dinosauro sembra essere strettamente imparentato con contemporanei ritrovati in Sudafrica e Argentina. Con un peso stimato di circa 390 kg, era uno dei dinosauri più grandi del suo tempo.

L’Africa ha una lunga storia di scoperte di dinosauri, ma la maggior parte dei fossili è stata rinvenuta in soli dieci paesi, principalmente nell’emisfero nord, il che ha portato a una rappresentazione limitata della diversità dei dinosauri africani nel record fossile globale. La scarsa rappresentazione è attribuita principalmente alla minore frequenza di ricerche paleontologiche nel continente rispetto ad altre regioni del mondo.

 

Nonostante il numero limitato di scoperte, i fossili africani sono di grande importanza storica e scientifica, includendo alcuni dei dinosauri più antichi come il Nyasasaurus parringtoni dalla Tanzania e il Mbiresaurus raathi dallo Zimbabwe, oltre a ricche faune di dinosauri provenienti da Sudafrica, Tanzania, Niger e Marocco.

 

I sedimenti del Triassico Superiore-Giurassico Inferiore dello Zimbabwe sono fondamentali per comprendere l’estinzione di fine Triassico, un evento catastrofico che ha ridisegnato drasticamente la biodiversità terrestre circa 200 milioni di anni fa. Questi strati offrono spunti su come i sedimenti portatori di fossili in tutto il mondo corrispondano in termini di età, aiutando a ricostruire il quadro globale della vita preistorica.

 

Il ritrovamento del Musankwa sanyatiensis sottolinea il potenziale ancora inesplorato della regione per ulteriori scoperte paleontologiche. Con l’identificazione di nuovi siti fossili negli ultimi sei anni, emergono speranze di scoperte significative che potrebbero illuminare ulteriormente l’evoluzione precoce dei dinosauri e degli ecosistemi che abitavano.

Seguici su Google