Dopo un iniziale rallentamento della sua approvazione, negli Stati Uniti d’America, la locale agenzia del farmaco Food and Drug Administration (FDA) ha dato l’approvazione alla vaccinazione di bambini in età compresa tra i 12 e i 15 anni.
Una decisione considerevole che potrebbe essere da apripista all’approvazione anche in molti paesi europei e non solo, del dosaggio vaccinale della Pfizer e della BioNtech (Moderna) ai ragazzi che in sempre più casi sono divenuti messaggeri del virus in famiglia.
Con l’apertura delle scuole in frequenza, è inevitabile la socializzazione tra ragazzi, i quali comunque probabilmente avevano in varie circostanze già occasione di frequentarsi e purtroppo diffondere il contagio tra loro e quindi di riflesso ai loro familiari.
L’approvazione di due vaccini avviene a seguito di un lungo processo di analisi e test su alcune migliaia di adolescenti americani. Secondo i dati raccolti, l’efficacia del vaccino su quella fascia d’età è praticamente completa: il 100%.
Diversi virologi in tutto il Mondo hanno pubblicato sulla loro pagina social la notizia, auspicando che l’approvazione della vaccinazione agli adolescenti avvenga il più rapidamente possibile anche in altri paesi.