Un recente studio condotto dall’Università di Copenhagen ha esaminato sei gruppi di discussione con consumatori danesi, analizzando le loro attitudini nei confronti delle diete e dell’impatto ambientale. Nonostante la consapevolezza collettiva che ridurre il consumo di carne sia tra le azioni più efficaci per diminuire l’impatto climatico, molti trovano giustificazioni per non modificare le proprie abitudini alimentari.
Thomas Skelly, dottorando presso il Dipartimento di Economia Alimentare e delle Risorse, evidenzia come i partecipanti riconoscano l’importanza di ridurre il consumo di carne, ma quando si tratta del proprio comportamento alimentare, entrano in gioco altri meccanismi di giustificazione. Queste giustificazioni spesso si basano su ambiguità presenti nel discorso pubblico, permettendo alle persone di mantenere le proprie abitudini senza apparire ignoranti.
L’argomento viene spesso deviato su temi meno controversi come lo spreco alimentare o l’uso di imballaggi in plastica, che, sebbene importanti, hanno un’impronta di carbonio molto inferiore rispetto alla produzione di carne. Questo tipo di spostamento del discorso è socialmente accettato e supportato all’interno dei gruppi.
Inoltre, l’adozione di una dieta vegana viene spesso vista come un’estremizzazione irragionevole, nonostante la sua efficacia nel ridurre l’impatto climatico personale. Questa percezione è rafforzata da messaggi contraddittori provenienti da politici e aziende, che influenzano la comprensione e le azioni dei consumatori.
Kia Ditlevsen, professore associato e coautore dello studio, sottolinea la necessità di messaggi chiari e inequivocabili da parte delle autorità per supportare la riduzione del consumo di carne. Sebbene ciò possa non essere sufficiente da solo, potrebbe contribuire a indirizzare i consumatori verso scelte più sostenibili.
Lo studio, pubblicato nel Journal of Consumer Culture, mette in luce come, nonostante la consapevolezza delle soluzioni efficaci per mitigare il cambiamento climatico, esista una resistenza significativa nel cambiare comportamenti radicati, spesso mascherata da giustificazioni socialmente accettabili.