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scossa di terremoto lago di como 12 Un terremoto è stato registrato sotto il Lago di Como nella notte del 21 giugno. I sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) hanno rilevato una scossa sismica con epicentro localizzato a 7 chilometri di profondità, tra Lierna, sulla sponda orientale del ramo lecchese del Lario, e Limonta di Oliveto Lario, dall’altra parte del lago.

 

Magnitudo e intensità della scossa

Il sisma si è verificato poco dopo le 4 del mattino, precisamente alle 4:09 e 22 secondi, con una magnitudo di 2.5 sulla scala Richter. Questo evento sismico ha avuto un’intensità molto modesta, tanto che non si sono registrati danni né richieste di intervento ai vigili del fuoco. Solo poche persone hanno percepito la scossa e non si sono osservati fenomeni anomali nel lago.

 

Analisi dell’evento sismico

L’esperta dell’INGV ha spiegato che si è trattato di un terremoto di bassa intensità. Non è stata diramata alcuna allerta poiché le scosse di tale intensità sono comuni, specialmente in una zona a bassa sismicità come quella del Lago di Como. Storicamente, i terremoti in questa area sono rari e deboli.

 

Considerazioni sull’origine subacquea

La direttrice dell’INGV ha analizzato il caso specifico, sottolineando che l’epicentro del sisma è stato localizzato a 7 chilometri di profondità. La particolarità dell’origine subacquea del sisma ha suscitato alcune preoccupazioni: “Non c’è grande differenza tra i terremoti in superficie e quelli sott’acqua. I principi e le cause sono le stesse: lo spostamento improvviso di una massa rocciosa nel sottosuolo. Quando ciò avviene sott’acqua si possono creare fenomeni come il maremoto e, nei casi più estremi, uno tsunami. Tuttavia, per causare tali fenomeni, è necessario che il terremoto sia di intensità molto maggiore rispetto a quello registrato nel Lago di Como.”

 

Condizioni per eventi estremi

Per provocare uno spostamento d’acqua che invada il territorio circostante, l’epicentro del sisma dovrebbe essere a circa 7-8 chilometri di profondità e l’intensità del terremoto molto superiore ai 2.5 gradi registrati. Per il Lago di Como, questo non è uno scenario plausibile. La zona del Lario è storicamente a bassa sismicità e non ha mai registrato scosse tali da causare danni a strutture o edifici.

 

Possibilità di scosse future

Nonostante tutto sembri indicare un evento singolo e isolato, Pacor non esclude nessuna ipotesi: “La zona è relativamente tranquilla. Le possibilità che si ripeta un evento del genere sono molto basse. Posso dire che terremoti tali da provocare maremoti o tsunami siano altamente improbabili. Tuttavia, altre scosse, sempre di magnitudo molto contenuta, potrebbero verificarsi.”

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