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ghiaccio groenlandia dal satellite copernicus sentinel Il 23 giugno 2015 ha segnato un passo fondamentale nel monitoraggio ambientale con il lancio del primo satellite Copernicus Sentinel-2, il secondo della serie Copernicus, poco più di un anno dopo Sentinel-1A. Questa missione, definita la prima “missione con visione a colori” di Copernicus, ha migliorato in modo significativo le capacità di monitoraggio della copertura del suolo e della vegetazione, la crescita delle colture, le variazioni nelle pratiche agricole, la gestione delle foreste e il supporto agli sforzi di soccorso in caso di disastri mappando inondazioni e aree bruciate.

 

Sentinel-2 ha una larghezza di banda di 290 km e consente di rivisitare qualsiasi parte della superficie terrestre almeno ogni cinque giorni. La missione comprende due satelliti gemelli, Sentinel-2A e Sentinel-2B, posizionati in un’orbita sincrona al sole, garantendo una frequenza di rivisita elevata. Ogni satellite è dotato di un Multi-Spectral Instrument (MSI) che cattura immagini in 13 bande spettrali, permettendo un monitoraggio dettagliato del territorio.

 

L’MSI funziona in modo passivo, raccogliendo la luce solare riflessa dalla Terra e acquisendo nuovi dati lungo il percorso orbitale. La luce entrante viene divisa e indirizzata su due montaggi focali separati all’interno dello strumento, uno per le bande del visibile e vicino infrarosso e l’altro per le bande dell’infrarosso a onde corte. Questa separazione spettrale è ottenuta mediante filtri a strisce montati sopra i rilevatori.

 

I dati acquisiti dall’MSI sono estesi, con ogni satellite in grado di memorizzare e scaricare fino a 1,6 terabyte di dati grezzi per orbita. La missione Sentinel-2, originariamente pianificata per sette anni, ha oggi il potenziale per essere estesa fino a un massimo di dodici anni, a seconda dell’esaurimento dei consumabili a bordo.

 

Sentinel-2 gioca un ruolo cruciale in numerosi servizi Copernicus. Ad esempio, fornisce dati essenziali per il Copernicus Land Monitoring Service (CLMS), supportando la mappatura dei cambiamenti della copertura del suolo e la valutazione dei parametri biofisici della vegetazione. Le immagini di Sentinel-2 alimentano anche prodotti come la densità della copertura arborea e il tipo di foglia dominante, offrendo intuizioni sulla composizione e salute delle foreste. Questi dati ad alta risoluzione sono fondamentali per gli sforzi di conservazione e per l’elaborazione delle politiche.

 

Sebbene Sentinel-2 sia stato originariamente progettato per concentrarsi sui dati terrestri, la missione ha dimostrato il suo valore anche per il Copernicus Marine Service (CMEMS) e il monitoraggio costiero. Per esempio, i dati ad alta risoluzione di Sentinel-2 sono utilizzati nei prodotti di colore dell’oceano del CMEMS, che includono informazioni sui solidi sospesi totali e la torbidità nelle aree costiere.

 

Sentinel-2 supporta anche la gestione delle emergenze, come dimostra il suo utilizzo nel Copernicus Emergency Management Service (CEMS) per la rilevazione e il monitoraggio degli incendi boschivi, permettendo la mappatura delle aree bruciate e la valutazione della gravità degli incendi.

 

Infine, Sentinel-2 contribuisce al monitoraggio e alla mitigazione dei cambiamenti climatici, aiutando a monitorare i corpi di ghiaccio e neve in tutto il mondo e fornendo dati cruciali per la ricerca sulle dinamiche dei ghiacciai e l’impatto dello scioglimento dei ghiacci sui livelli del mare.

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