Il crescente utilizzo dell’intelligenza artificiale (IA) e la conseguente domanda energetica dei data center sono stati indicati come le principali cause dell’aumento delle emissioni. Questi centri dati necessitano di enormi quantità di elettricità, spesso prodotta dalla combustione di carbone o gas naturale, che rilascia nell’atmosfera gas serra come anidride carbonica e metano, contribuendo al riscaldamento globale e intensificando i fenomeni meteorologici estremi.
Nonostante l’azienda sia considerata un leader nel settore per il suo impegno climatico, esperti come Lisa Sachs, direttrice del Columbia Center on Sustainable Investment, sostengono che potrebbe fare di più per collaborare con aziende più sostenibili e investire nella rete elettrica. Kate Brandt, responsabile della sostenibilità dell’azienda, ha ammesso che raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nette entro il 2030 è estremamente ambizioso e richiederà un continuo adattamento delle strategie e una navigazione attraverso molte incertezze, inclusi gli impatti ambientali dell’IA.
L’espansione dei data center necessari per alimentare l’IA rappresenta una minaccia per la transizione verso l’elettricità pulita, essenziale per affrontare il cambiamento climatico. Questi centri non solo consumano molta energia, ma richiedono anche linee di trasmissione ad alta tensione e grandi quantità d’acqua per mantenere le strutture raffreddate, oltre a generare inquinamento acustico. Spesso, vengono costruiti in aree dove l’energia è più economica, che non sempre coincidono con quelle dove le energie rinnovabili, come il vento e il sole, sono prevalenti.
Secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia, la domanda globale di energia elettrica da parte dei data center e dell’IA potrebbe raddoppiare entro il 2026. Questo fenomeno ha influenzato anche altri grandi nomi del settore tecnologico, come Microsoft, la cui crescita delle emissioni è stata del 29% rispetto al baseline del 2020.
Nonostante le sfide, l’IA può anche contribuire a combattere il cambiamento climatico. Ad esempio, può essere utilizzata per prevedere future inondazioni o ottimizzare il flusso del traffico per ridurre il consumo di benzina. Amanda Smith, scienziata senior presso il nonprofit Project Drawdown, ha sottolineato l’importanza di utilizzare l’IA in modo responsabile, assicurandosi che le richieste energetiche siano soddisfatte da fonti di energia pulita quando ciò apporta benefici alla società.