Le ondate di calore estive sono sempre esistite, ma è evidente che le attività umane le stanno rendendo più intense e letali. L’emissione di gas serra come anidride carbonica, metano, ossido nitroso, gas fluorurati e vapore acqueo sta surriscaldando il pianeta, spingendo gli esseri viventi ai limiti della loro sopravvivenza. Michael Wehner, scienziato senior presso il Lawrence Berkeley National Laboratory, ha sottolineato che se non ci adattiamo, la mortalità dovuta alle ondate di calore aumenterà drasticamente. Tuttavia, l’umanità ha dimostrato di essere una specie adattabile e alcuni sforzi per aumentare la consapevolezza dei pericoli delle ondate di calore sono già in atto.
Nonostante ciò, l’adattamento ha i suoi limiti poiché le alte temperature sono intrinsecamente pericolose e continueranno a causare decessi. Le persone più a rischio – i più poveri, gli anziani, i giovani, i malati e chi lavora all’aperto – devono essere particolarmente cauti durante queste ondate di calore senza precedenti.
Martin Siegert, professore di glaciologia all’Università di Exeter, ha spiegato che sia le ondate di calore sia altri eventi meteorologici estremi legati al cambiamento climatico, come le tempeste, sono estremamente pericolosi. Per le ondate di calore, quando le temperature raggiungono i 40º-50º C, il corpo umano necessita di più energia per raffreddarsi e smette di funzionare correttamente, portando a numerosi decessi, soprattutto in luoghi privi di aria condizionata e rifugi adeguati. Per le tempeste, i rischi includono detriti volanti, inondazioni e decisioni sbagliate in situazioni di rischio.
Inoltre, il riscaldamento globale potrebbe paradossalmente portare anche a condizioni più fredde poiché l’atmosfera diventa più energetica, rappresentando un ulteriore rischio mortale. Patrick Brown, professore di ricerca presso il Wildlife Interdisciplinary Research Center della San Jose State University, ha citato il rapporto di valutazione del IPCC, sottolineando che nonostante il riscaldamento globale, le morti legate al calore stanno diminuendo nel tempo grazie ai miglioramenti nei sistemi sanitari, alla maggiore prevalenza di condizionatori d’aria residenziali e ai cambiamenti comportamentali.