Alpi quasi sempre ai margini dell’Anticiclone
Come è facile intuire, le zone alpine risultano quelle con i maggiori interessamenti dei tempo. Le regioni dal corso del fiume Po in giù non sentiranno praticamente niente. Pochissimi i cumuli sugli appennini e per giunta nemmeno tutti i giorni. In queste zone i geopotenziali, ovvero la pressione in quota, risultano troppo alti e quindi il temporale non riesce a formarsi.
Le Alpi rimarranno però in una zona di border line. Questo perché da un lato sentono le risalite del promontorio africano, ma da quell’altro percepiscono pure i fronti in arrivo dall’Atlantico.
Temporali con molta frequenza
A cominciare da Domenica 4 è possibile che ci siano temporali praticamente ogni giorno buona parte dell’arco alpino. Ricordiamo che non si tratta di fenomeni molto estesi e quindi alcuni comuni potrebbero rimanere totalmente all’asciutto e altri ricevere molta pioggia.
Già i primissimi giorni di agosto, diverse zone del Piemonte, della Valle d’Aosta, della Lombardia e soprattutto dell’intero Triveneto hanno registrato un ingente numero di temporali, talvolta anche rovinosi e con grandinate estese.
Attenzione allo scoppio di questi ultimi
Il nostro monito è rivolto soprattutto chi frequenta le montagne. Gli escursionisti dovranno stare attenti perché basterà davvero poco per creare alcuni pericoli. Cumulonembi torreggianti nel giro di mezz’ora potrebbero venir su e portare dei rovesci dei temporali anche di una certa intensità.
I vacanzieri che hanno scelto le montagne hanno sicuramente fatto bene per cercare un po’ di refrigerio, ma occhio ai pericoli che i rilievi possono offrire.