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La Tempesta tropicale Maria, prevista per Lunedì, potrebbe avere un impatto significativo nella regione del Tohoku, con un possibile spostamento verso il Mar del Giappone. Questo sistema meteo, caratterizzato da forti piogge e venti intensi, rappresenta una minaccia per la zona, con potenziali disagi rilevanti.

 

Secondo l’Agenzia Meteorologica, Maria è classificata come una forte tempesta tropicale, un grado inferiore rispetto a un tifone. Nonostante ciò, anche durante il suo passaggio sulla terraferma, si prevede che la tempesta manterrà la sua intensità. Il suo approdo è atteso nei pressi del confine tra le Prefetture di Miyagi e Iwate.

 

Eventi simili sono rari nella regione del Tohoku. Nel passato, solo due tempeste tropicali hanno colpito la costa del Pacifico in questa zona, una nell’Agosto 2016 e l’altra nel Luglio 2021. La tempesta del 2016 ha provocato gravi danni, tra cui la tragica morte di nove persone in una struttura per anziani, inondata dalle acque.

Le autorità locali hanno avvertito la popolazione di prestare attenzione a frane, esondazioni di fiumi e alluvioni nelle aree basse, oltre a tenere conto dei forti venti e delle alte onde che potrebbero verificarsi. Esiste anche la possibilità che si formi una banda di piogge lineare, un fenomeno che potrebbe aggravare ulteriormente i danni. Secondo le previsioni, le precipitazioni potrebbero superare la media di un normale mese di Agosto, con accumuli significativi di millimetri.

 

Con l’arrivo della tempesta proprio durante le vacanze estive del Bon, un funzionario dell’agenzia ha raccomandato di essere flessibili nei propri piani di viaggio, suggerendo eventualmente di riconsiderare le partenze.

Le infrastrutture potrebbero subire gravi ripercussioni. La JR East ha già annunciato possibili ritardi o sospensioni per le linee Shinkansen del Tohoku, Akita e Yamagata nella giornata di Lunedì. Anche le arterie stradali, come la Tohoku Expressway, potrebbero essere chiuse al traffico.

 

Un altro aspetto critico riguarda la condizione delle dighe nelle Prefetture di Yamagata e Akita. Satoshi Omatsu, capo dell’ufficio di gestione dei fiumi del ministero delle terre, ha sottolineato che alcune di queste strutture non sono state completamente riparate dopo le inondazioni di fine Luglio. Ha quindi avvertito che è essenziale mantenere un elevato livello di allerta per prevenire ulteriori danni.

 

Domenica sera, la tempesta si trovava ancora sopra l’Oceano Pacifico, a sud-est di Ishinomaki nella Prefettura di Miyagi, e si muoveva verso nord-ovest a una velocità di 10 km/h. Con una pressione centrale di 980 hectopascal, Maria portava venti sostenuti massimi di 90 km/h e raffiche che potevano raggiungere i 126 km/h. L’agenzia meteorologica ha avvertito che, nonostante un eventuale indebolimento della tempesta, essa potrebbe continuare a influenzare la regione con ulteriori precipitazioni.

L’Agenzia Meteorologica Giapponese rimane vigile, monitorando costantemente la situazione per anticipare l’evoluzione di questo fenomeno estremo meteo, che potrebbe avere ripercussioni significative nelle regioni colpite.

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