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uragano ernesto portorico Nella mattinata di mercoledì, l’uragano Ernesto si è formato al largo delle coste di Porto Rico, colpendo duramente il territorio con piogge torrenziali e raffiche di vento dannose, causando inondazioni diffuse e interruzioni di corrente che hanno interessato centinaia di migliaia di abitazioni. Questo evento si inserisce in un periodo di crescente attività meteorologica nei tropici, che ha visto anche la formazione dell’uragano Debby, il quale ha toccato terra per la prima volta in Florida come uragano di categoria 1, per poi fare un secondo approdo in South Carolina come tempesta tropicale.

 

L’uragano Ernesto, attualmente situato a circa 280 chilometri a nord-ovest di San Juan e a circa 1340 chilometri a sud-sudovest delle Bermuda, si sta muovendo verso nord-ovest a una velocità di 26 km/h. Con venti sostenuti massimi di 120 km/h e raffiche superiori, si prevede che Ernesto possa intensificarsi nei prossimi giorni, raggiungendo potenzialmente la categoria di uragano maggiore.

 

Le avvertenze per tempesta tropicale rimangono in vigore per Porto Rico, le Isole Vergini americane e britanniche, così come per Vieques e Culebra. Nonostante Ernesto si stia allontanando da Porto Rico, si prevede che cambierà direzione verso nord-nordovest e poi nord, muovendosi lungo l’Atlantico occidentale. Al momento, non sembra che l’uragano impatterà direttamente il continente americano, tuttavia, le grandi onde generate da Ernesto dovrebbero raggiungere la costa orientale e le Bermuda verso la fine della settimana, causando correnti di risacca potenzialmente pericolose per la vita e mareggiate nelle zone costiere.

 

L’impatto di Ernesto si è fatto sentire con forza anche nelle Isole Vergini americane, dove forti venti e piogge intense hanno lasciato la maggior parte dell’arcipelago senza elettricità. Le scuole sono state chiuse in tutta la regione e gli uffici governativi delle Isole Vergini americane sono rimasti chiusi mercoledì.

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