Mentre Ernesto si allontana, si prevede che si trasformi in un sistema non tropicale robusto dirigendosi verso l’estremo orientale del Canada Atlantico. Gli effetti sulla terraferma saranno limitati, con la corrente a getto che accelererà il movimento della tempesta in questa fase. Tuttavia, lungo la costa orientale degli Stati Uniti sono attese forti correnti costiere e condizioni del mare pericolose, rendendo necessaria la massima prudenza per chi ha intenzione di recarsi in spiaggia durante il weekend.
Nel frattempo, nell’Atlantico centrale, non si prevedono nuovi sviluppi significativi per la settimana a venire. Tuttavia, le previsioni a lungo termine suggeriscono una possibile intensificazione dell’attività tropicale nell’ultima settimana di agosto, un fenomeno piuttosto comune per questo periodo dell’anno.
In passato, in questo periodo dell’anno, ci sono stati diversi uragani che sono passati alla storia. 55 anni fa, a metà agosto del 1969, l’uragano Camille devastava la costa del Golfo del Mississippi. I danni causati dalla tempesta, con venti che raggiungevano i 280 km/h, furono visibili solo la mattina seguente, lasciando dietro di sé una scia di distruzione.
Negli stessi giorni in cui l’uragano Camille devastava le coste statunitensi del Golfo del Messico, un altro grande evento capitalizzava l’attenzione negli Stati Uniti: a Bethel, nello stato di New York, si svolgeva, infatti, il più grande evento della storia della musica pop e rock: che sia mai stato organizzato il mitico concerto di Woodstock.