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Mediterraneo bollente Il 18 e 19 ottobre 2024, l’Italia è stata colpita da una forte ondata di maltempo che ha causato alluvioni in diverse regioni del Paese, in particolare in Emilia-Romagna, che ha registrato livelli di pioggia eccezionalmente elevati.

 

Secondo l’analisi di ClimaMeter, i fenomeni atmosferici di quei giorni sono stati significativamente influenzati dal cambiamento climatico di origine antropica, che ha intensificato l’evento, portando a piogge e venti di entità eccezionale.

 

 

Durante le due giornate di maltempo, oltre 160 mm di pioggia sono caduti su Bologna in un lasso di tempo ridotto, causando gravi allagamenti. Le città di Ravenna, Modena e Reggio Emilia hanno subito inondazioni che hanno reso necessaria l’evacuazione di oltre 3000 persone, con danni diffusi a strutture e infrastrutture.

 

Anche altre aree italiane, come Liguria, Toscana, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, sono state colpite da fenomeni simili nei giorni circostanti.

 

 

ClimaMeter ha rilevato un aumento delle precipitazioni giornaliere fino a 10 mm e una maggiore intensità dei venti, con incrementi di circa 6 km/h. Tali dati sono stati ottenuti confrontando eventi attuali con quelli registrati tra il 1979 e il 2001, e indicano un trend di intensificazione degli eventi estremi nel Mediterraneo.

 

 

Non sono stati riscontrati cambiamenti significativi nella pressione atmosferica, ma si è osservato un aumento delle temperature sul Mediterraneo fino a 1°C, che ha reso l’atmosfera più umida e incline a eventi estremi più frequenti, specialmente nell’Italia meridionale.

 

Inoltre, lo studio ha indicato un incremento della frequenza degli eventi estremi nei mesi autunnali, con città come Bologna, Palermo e Genova che mostrano un aumento delle precipitazioni rispetto ai decenni passati. La combinazione di maggiore calore e umidità sul Mediterraneo sembra predisporre il Paese a un maggiore rischio di piogge intense, alluvioni e tempeste, come dimostrato dalle alluvioni di ottobre.

 

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Il cambiamento climatico è stato identificato come il principale fattore dietro questa intensificazione, confermando la necessità di azioni mirate a ridurre le emissioni e adottare misure preventive per fronteggiare le emergenze legate ai fenomeni atmosferici estremi.

 

La consapevolezza crescente dell’impatto del clima sul nostro territorio dovrebbe spingere governi e istituzioni a pianificare interventi di lungo termine per proteggere le comunità e limitare i danni.

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