Giovedì 19 Dicembre, il meteo in Italia ha registrato un deciso cambiamento, segnando l’inizio di una nuova fase di peggioramento. La perturbazione numero 5 di questo mese ha interrotto il campo di alta pressione che aveva garantito circa una settimana di bel tempo e stabilità, soprattutto al Nord. Questo peggioramento, accompagnato da un’ondata di aria fredda, raggiungerà il suo apice oggi con la formazione di un minimo depressionario che attraverserà l’intera Penisola durante il fine settimana. Sono attesi forti venti con raffiche fino a 100 km/h, piogge abbondanti e nevicate anche a quote medio-basse.
Come anticipato, questa fase di maltempo dovrebbe durare circa due giorni, con un miglioramento previsto per sabato 21 Dicembre. Tuttavia, la stabilità potrebbe essere breve: da domenica 22 Dicembre, una nuova perturbazione artica potrebbe dare il via a un Natale invernale, segnando un cambiamento netto rispetto alla norma stagionale.
Ma davvero avremo un Natale completamente diverso da quello che ormai siamo abituati a vivere?
Come previsto, tra domenica 22 e lunedì 23 dicembre, una nuova perturbazione raggiungerà l’Italia, interrompendo la breve tregua del sabato. Si attendono piogge intense e un rischio elevato di temporali, specialmente lungo il versante Adriatico e sulle coste tirreniche. Sarà il Centro-Sud a subire i maggiori effetti, anche se la perturbazione inizierà a manifestarsi dal Nord. I venti settentrionali intensi contribuiranno a un netto calo delle temperature, con le massime che scenderanno sotto la media stagionale.
Successivamente, tra la Vigilia di Natale e il giorno di Natale, una depressione attiva sui Balcani manterrà l’Italia sotto l’influenza di correnti fredde settentrionali, determinando un clima invernale con venti sostenuti. Il cielo sarà prevalentemente sereno al Nord e in alcune aree di Toscana, Lazio e Sardegna, mentre il resto del Paese vedrà una prevalenza di nuvolosità. Sulle aree del basso Tirreno, dell’alto Ionio e del medio-basso Adriatico, l’instabilità sarà più marcata, con piogge diffuse e possibili nevicate nelle zone interne collinari a partire dai 300-400 metri, soprattutto tra Marche e Puglia. In queste aree, le temperature rimarranno ben al di sotto della media stagionale, con scarti di 5-8°C.