Le autorità hanno lanciato avvisi di emergenza, costringendo molti abitanti, tra cui numerosi apicoltori, a evacuare le zone colpite. La situazione è aggravata da una grave ondata di calore e dalla mancanza di piogge, ma un possibile miglioramento potrebbe arrivare nei prossimi giorni grazie all’avvicinarsi di un fronte freddo, che potrebbe portare un aumento dell’umidità e un abbassamento delle temperature.
Incendi devastano il nord-ovest della Tasmania
All’inizio di febbraio 2025, una serie di incendi boschivi ha colpito il nord-ovest della Tasmania, bruciando vaste aree per oltre una settimana. Le condizioni meteo estreme, caratterizzate da temperature elevate, forti venti e siccità prolungata, hanno reso difficile contenere i roghi.
Un’immagine satellitare catturata il 12 febbraio 2025 dal satellite Aqua della NASA, utilizzando lo strumento MODIS (Moderate Resolution Imaging Spectroradiometer), mostra una densa coltre di fumo che avvolge la regione. L’immagine, scattata intorno alle 16:00 ora locale (05:00 UTC), evidenzia l’intensità e l’estensione delle fiamme.
Fulmini e temporali secchi all’origine degli incendi
Secondo le autorità locali, i roghi sono stati innescati il 3 febbraio da fulmini generati da temporali secchi, che hanno acceso diversi focolai nella parte nord-occidentale dell’isola. In meno di dieci giorni, le fiamme hanno già devastato oltre 50.000 ettari di vegetazione, equivalenti a circa 190 miglia quadrate.
Il 13 febbraio, il governo della Tasmania ha emesso un avviso di emergenza per un incendio che avanzava rapidamente verso Sandy Cape, una rinomata destinazione per il campeggio sulla costa occidentale. Le autorità hanno descritto il fronte del fuoco come “incontrollabile, imprevedibile e in rapido movimento”. Le immagini satellitari mostrano spesse colonne di fumo che si dirigono verso l’area.
Corinna e la minaccia agli apicoltori locali
Un altro fronte del fuoco si sta dirigendo verso la città di Corinna, dove è stato imposto un avviso di vigilanza e intervento. La situazione è particolarmente critica per gli apicoltori locali, che hanno già iniziato a evacuare i loro alveari. La regione è nota per la presenza degli alberi di Leatherwood, fondamentali per la produzione di miele di alta qualità, ora minacciati dalle fiamme.
Secondo il Bureau of Meteorology (BoM) australiano, l’ondata di calore che sta investendo la costa occidentale della Tasmania ha raggiunto livelli estremi, con temperature ben al di sopra della media stagionale. Inoltre, gli ultimi 12 mesi sono stati i più secchi mai registrati dal 1900 nelle zone costiere vicino a Sandy Cape, aggravando ulteriormente il rischio incendi.
Venti impetuosi e possibili cambiamenti meteo in arrivo
Le previsioni meteo indicano l’arrivo di forti venti, con raffiche fino a 90 km/h, che potrebbero complicare ulteriormente le operazioni di contenimento degli incendi. Tuttavia, un fronte freddo in arrivo potrebbe finalmente portare temperature più basse e un aumento dell’umidità verso la fine della settimana, offrendo una possibile tregua alla regione devastata dalle fiamme.