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L’alta pressione sta rapidamente riprendendo il controllo dell’Italia dopo il passaggio artico delle scorse ore che ha fatto letteralmente precipitare le temperature. Almeno fino a sabato non ci saranno particolari sussulti meteo, anzi troveremo tanto Sole su gran parte d’Italia e una graduale ripresa delle temperature.

 

Altro ribaltone!

Discorso totalmente diverso per il fine settimana, poiché torneremo a fare i conti con le perturbazioni di stampo atlantico, pronte a riportare tanta dinamicità e un meteo più estremo all’interno del Mediterraneo. In particolar modo, si prevede una forte perturbazione tra domenica 13 e lunedì 14 aprile: una saccatura fresca di origine nord-atlantica sprofonderà sulla penisola Iberica, il Marocco, l’Algeria e le Baleari, dando vita a un richiamo caldo piuttosto vigoroso su tutto il centro-sud Italia.

 

Ritorno del caldo!

Questo richiamo caldo sarà caratterizzato da forti venti di libeccio e scirocco, che porteranno non solo tanta polvere dal Sahara, ma anche aria molto calda per il periodo. Insomma, le temperature sono destinate a salire inevitabilmente su gran parte d’Italia, ma in maniera marcata sulle regioni del Sud, dove si prevedono valori oltre i 25 o 26 °C tra domenica e lunedì.

 

Queste correnti cariche di aria calda e umidità raggiungeranno il Nord e il medio-alto Tirreno, dove convergeranno con le correnti più fredde nord-atlantiche. Dallo scontro di queste masse d’aria così diverse tra loro, ne verranno fuori acquazzoni e temporali piuttosto forti, destinati a coinvolgere gran parte del Nord e delle regioni centrali.

 

Il maltempo di Domenica

Il primo passaggio perturbato è previsto nella giornata di domenica, ma si tratterà solo di un assaggio della forte passata temporalesca attesa lunedì 14 aprile, quando si prevedono temporali molto più diffusi e anche violenti, con rischio di grandinate e intense raffiche di vento.

 

Il maltempo di lunedì

Con buona probabilità, i temporali potrebbero transitare dal Nord-Ovest al Nord-Est, per poi interessare gran parte delle regioni centrali, mentre il Sud potrebbe restare ai margini delle precipitazioni più forti.

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