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La crescente attenzione verso la geoingegneria climatica ha portato diversi Paesi a investire in tecnologie innovative, ma anche altamente controverse. Dopo aver analizzato chi sono gli attori principali sotto osservazione da parte degli Stati Uniti, ora esploriamo quali strumenti e metodi questi Stati stanno valutando o sviluppando.

 

Gestione della radiazione solare (SRM): il riflesso del sole

La Cina, la Russia e l’India sono particolarmente interessate alla gestione della radiazione solare, una tecnologia che mira a riflettere una parte della luce solare per ridurre il riscaldamento globale. Le principali tecniche SRM includono:

Iniezione di aerosol stratosferici: consente di spruzzare particelle come anidride solforosa nella stratosfera per creare uno strato riflettente. Questa tecnica imiterebbe l’effetto naturale di grandi eruzioni vulcaniche. Secondo uno studio pubblicato su Nature Communications (Nature Communications), la Cina ha espresso interesse per questo metodo come parte delle sue future strategie climatiche.

Schermi solari spaziali: sebbene ancora teorici, sono allo studio progetti per installare specchi o dispositivi riflettenti nello spazio, tra la Terra e il Sole. Ricercatori russi e cinesi stanno conducendo simulazioni preliminari di tali concetti, come riportato dal Science and Global Security Journal (Science and Global Security).

Sbiancamento delle nuvole marine: consiste nello spruzzare acqua salata in atmosfera sopra gli oceani per rendere le nuvole più riflettenti. L’Australia ha avviato i primi esperimenti pilota in collaborazione con enti di ricerca internazionali, con l’obiettivo di proteggere la Grande Barriera Corallina, come spiegato da The Conversation (The Conversation).

 

Tecnologie di rimozione dell’anidride carbonica (CDR): aspirare la CO₂

Accanto al raffreddamento globale, diversi Paesi stanno esplorando tecniche per rimuovere l’anidride carbonica direttamente dall’atmosfera:

Direct Air Capture (DAC): dispositivi capaci di filtrare la CO₂ dall’aria e immagazzinarla sottoterra. Gli Emirati Arabi Uniti e l’Arabia Saudita stanno investendo in queste tecnologie come parte dei loro programmi di transizione energetica, in collaborazione con aziende come Carbon Engineering (Carbon Engineering).

Bioenergia con cattura e stoccaggio del carbonio (BECCS): combina la produzione di energia da biomassa con la cattura della CO₂ emessa. Il Brasile, in particolare, sta studiando l’uso di questa tecnica sfruttando la sua vasta produzione agricola, come illustrato in una ricerca di Global Change Biology Bioenergy (GCB Bioenergy).

Miglioramento del suolo oceanico: alcune idee, ancora in fase sperimentale, puntano a disperdere minerali alcalini negli oceani per aumentare la capacità degli oceani stessi di assorbire CO₂. Australia e Cina stanno finanziando progetti di ricerca su questo approccio, come confermato da Frontiers in Climate (Frontiers in Climate).

 

Modifica del ciclo dell’acqua: inseminazione delle nuvole

Un’altra tecnologia più tradizionale, ma ancora molto usata, è l’inseminazione delle nuvole. Questa tecnica mira a stimolare la pioggia introducendo sostanze come ioduro d’argento nell’atmosfera.

Cina e India stanno già conducendo programmi di cloud seeding su larga scala. La Cina, in particolare, utilizza aerei, droni e artiglieria terrestre per inseminare le nuvole in aree agricole strategiche e in prossimità di grandi eventi pubblici, come già documentato nel rapporto del South China Morning Post (SCMP).

Emirati Arabi Uniti utilizzano tecnologie avanzate, come droni elettrici, per caricare elettricamente le nuvole e favorire la formazione di pioggia, un progetto supportato dall’Università di Reading nel Regno Unito (University of Reading).

 

Modifiche alla superficie terrestre: cambiamento dell’albedo

Alcuni Paesi stanno anche esplorando l’idea di modificare direttamente la superficie terrestre per riflettere più luce solare:

Progetti di “whitening” urbano: India e Australia stanno sperimentando pitture ad alta riflettività per tetti, strade e marciapiedi, al fine di abbassare la temperatura urbana.

Riforestazione ad alta riflettività: il Brasile sta studiando varietà di alberi con foglie più chiare per aumentare la riflettività forestale nella regione amazzonica, come spiegato nel report pubblicato su Nature Sustainability (Nature Sustainability).

 

Le implicazioni militari delle tecnologie climatiche

Un aspetto particolarmente delicato della ricerca in geoingegneria riguarda il suo potenziale uso militare.

Secondo un rapporto del RAND Corporation (RAND Report), le tecniche di modifica climatica potrebbero teoricamente essere usate per:

  • Danneggiare l’agricoltura di un avversario riducendo le piogge.
  • Creare eventi meteorologici estremi in zone ostili.
  • Proteggere infrastrutture militari da fenomeni climatici estremi.

Questo scenario è stato evidenziato come particolarmente rischioso da analisti statunitensi, che vedono nella geoingegneria un possibile campo di nuove tensioni internazionali.


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