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The Orion capsule 050425

CAPE CANAVERAL, Florida – La NASA ha ufficialmente ricevuto la navicella spaziale Orion destinata alla missione Artemis 2, il primo volo con equipaggio del programma Artemis. La consegna, avvenuta il 1° Maggio 2025, segna un traguardo fondamentale per il ritorno degli esseri umani intorno alla Luna, previsto per l’inizio del 2026.

 

Orion, costruita da Lockheed Martin, è stata progettata per portare un equipaggio composto da quattro astronauti oltre l’orbita terrestre in una missione circumlunare. Dopo aver superato una lunga fase di test e miglioramenti ai sistemi vitali, la capsula è ora diretta al Neil Armstrong Operations and Checkout Building presso il Kennedy Space Center (KSC) per le ultime verifiche.

 

Verso il lancio: test finali e integrazione con il razzo SLS

La navicella sarà ora sottoposta a una serie di verifiche critiche, in preparazione all’integrazione con il potente Space Launch System (SLS), il razzo della NASA destinato a trasportare Orion e il suo equipaggio nello spazio profondo. Il SLS, nel frattempo, sta completando la sua fase di assemblaggio all’interno del monumentale Vehicle Assembly Building (VAB) al KSC.

Il 15 Aprile 2025, il segmento intermedio del sistema di propulsione criogenico (ICPS) è stato già posizionato nel VAB, segnando l’avvicinarsi della fase di unione tra modulo orbitale e vettore di lancio.

 

Un equipaggio internazionale per una missione storica

La missione Artemis 2 avrà a bordo un equipaggio composto dagli astronauti Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen della Canadian Space Agency, segnando un momento storico di cooperazione internazionale nello spazio.

I quattro astronauti compiranno un volo di andata e ritorno attorno alla Luna, seguendo una traiettoria di ritorno libero. La gravità lunare fungerà da fionda gravitazionale per riportare il veicolo verso la Terra. Questo volo sarà il primo a riportare esseri umani nei pressi del nostro satellite naturale dal lontano 1972.

 

Un passo verso il futuro dell’esplorazione lunare e marziana

Come ha dichiarato Kirk Shireman, vicepresidente dell’Esplorazione Spaziale Umana per Lockheed Martin, “il completamento della navicella Orion per Artemis 2 è un passo avanti fondamentale negli sforzi della nostra nazione per sviluppare una presenza lunare a lungo termine”.

Il programma Artemis punta infatti a stabilire un avamposto permanente sulla Luna, fungendo da banco di prova per le future missioni con equipaggio verso Marte. Dopo il successo di Artemis 1, che ha visto una Orion senza equipaggio completare un viaggio orbitale attorno alla Luna alla fine del 2022, Artemis 2 rappresenterà la prima dimostrazione operativa con astronauti a bordo.

 

Ritardi e sfide: la lezione di Artemis 1

L’attuale cronologia è stata ridefinita in seguito a problemi emersi durante il rientro atmosferico di Artemis 1. In particolare, danni allo scudo termico hanno portato alla posticipazione delle successive missioni di oltre un anno. Artemis 3, che prevede il primo allunaggio umano dopo oltre cinquant’anni, è ora previsto per il 2027.

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