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Le lingue come custodi della biodiversità culturale e naturale

Il linguaggio non è soltanto un mezzo di comunicazione, ma un archivio vivente di conoscenze ecologiche. Questo è ciò che ha scoperto il linguista David Harrison durante i suoi studi tra le popolazioni indigene di tutto il mondo. A partire dagli anni Novanta, quando visse un anno con i pastori nomadi tuvani nella Repubblica di Tuvá, ha osservato come il loro idioma rifletta una stretta interconnessione con l’ambiente, le specie animali, i paesaggi e i ritmi naturali.

La lingua tuvana non è semplicemente uno strumento descrittivo: è un codice culturale e ambientale, in cui ogni parola può veicolare concetti complessi legati al territorio. Persino i suoni del tuvano — nel celebre canto di gola — imitano e interagiscono con i rumori della natura, fungendo da mezzo per comunicare con gli spiriti del paesaggio e influenzare lo stato d’animo degli animali domestici.

 

Memoria orale e conoscenza ecosistemica

Tra le rivelazioni più sorprendenti vi è la straordinaria capacità mnemonica dei tuvani, che trasmettono oralmente migliaia di versi epici, contenenti nozioni di ecologia, etica e spiritualità. La loro visione del mondo non separa il linguaggio dalla sostenibilità ambientale: ogni espressione, dalla grammatica alla prosodia, è intessuta di riferimenti al territorio.

Ad esempio, il modo in cui un tuvano dice “andare” dipende dalla posizione del fiume più vicino. Ogni cambiamento del paesaggio si riflette nella morfologia linguistica, permettendo una navigazione ecologica del mondo. La parola “ий” (“ee”) — “lato breve della collina” — è un concetto essenziale per orientarsi e proteggere il bestiame.

 

Dizionari parlanti e rivitalizzazione linguistica

Harrison ha contribuito alla creazione dei Talking Dictionaries, archivi digitali che raccolgono parole, suoni, immagini e contesti culturali associati alle lingue indigene. Questi strumenti non si limitano alla preservazione linguistica: rappresentano una forma di resistenza culturale e di documentazione scientifica alternativa, spesso più dettagliata della tassonomia occidentale.

Nel caso di Reuben Neriam, un esperto locale di Vanuatu, la memoria individuale ha permesso di identificare oltre 2.000 specie vegetali, conoscendone usi, stagionalità e proprietà medicinali. Una quantità di sapere che sfugge ai metodi della scienza accademica, ma è perfettamente conservata nel patrimonio linguistico tradizionale.

 

Grammatica ecologica e sostenibilità incorporata

I popoli indigeni, come i Bahnar del Vietnam o i Melanesiani di Vanuatu, hanno sistemi linguistici che fungono da calendari naturali. Questi si basano su segnali biologici, come la fioritura di piante, l’arrivo di uccelli stagionali o le migrazioni di insetti. Non sono semplici aneddoti etnografici: rappresentano una tecnologia cognitiva millenaria per la gestione del tempo e delle risorse.

La lingua, in questo contesto, è anche una costituzione ecologica: stabilisce norme su quando e come cacciare, raccogliere piante, mostrare rispetto per gli animali e gestire le stagioni. Il termine tuvano “xonash” racchiude un intero sistema di doveri spirituali e ambientali verso un campo sacro. Tradurlo non basta: è necessario comprenderne l’anima.

 

Il futuro della biodiversità passa dalle lingue

Secondo Harrison, la crisi della biodiversità non può essere affrontata senza il coinvolgimento paritario delle comunità indigene. Non si tratta solo di ascoltare: è necessario collaborare e co-produrre conoscenza, come avviene nel Centro di Intelligenza Ambientale della VinUniversity, dove esperti locali decidono cosa documentare e sono coautori di articoli scientifici.

Oggi, circa la metà delle 7.000 lingue parlate nel mondo è a rischio di estinzione. Quando una lingua sparisce, non perdiamo soltanto parole, ma interi ecosistemi di sapere che la scienza occidentale fatica a recuperare. La vera innovazione ecologica potrebbe trovarsi nei concetti e nelle storie tramandate da popoli che vivono in simbiosi con la natura.

Fonti:
Annual Review of Linguistics (2023) – David Harrison
Knowable Magazine – Intervista a David Harrison
Talking Dictionaries – Swarthmore College

scienze.com

 

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