Seguici su Google

ciclone sardegna meteo 0410

Non ci sono buone notizie in vista del prossimo weekend per la Sardegna, quantomeno sotto l’aspetto meteo. Il ritorno dell’alta pressione sembra abbastanza scontato, così come l’aumento delle temperature. Tuttavia, ciò che emerge dagli ultimi aggiornamenti dei centri di calcolo è il crescente rischio di un’insidiosa ondata di maltempo tra 11 e 12 ottobre, che richiederà un costante monitoraggio nei prossimi giorni.

 

Possibile ciclone sub-tropicale

Il modello americano GFS indica molto chiaramente la presenza di un anticiclone piuttosto fragile, all’interno del quale potrebbe svilupparsi un ciclone dai connotati sub-tropicali, ovvero con caratteristiche fisiche simili a quelle degli uragani atlantici. Chiaramente non arriverà un uragano in Sardegna, sia chiaro, ma il Mediterraneo, nel periodo autunnale, è pienamente in grado di ospitare sistemi ciclonici molto insidiosi e da non sottovalutare. All’interno del “mare nostrum”, questi vortici dai connotati sub-tropicali prendono il nome di TLC o Medicanes, quando raggiungono un’intensità media del vento di circa 119 km/h.

 

Ovviamente non sappiamo se si formerà un Medicane o un TLC nel Mediterraneo nel prossimo weekend: sarebbe troppo prematuro affermarlo. Tuttavia, gli ultimi aggiornamenti palesano il rischio concreto della formazione di un ciclone colmo di piogge e temporali, ed è proprio su questo aspetto che occorre concentrare l’attenzione, piuttosto che sui dettagli tecnici del fenomeno.

 

Scenario previsto dal modello americano

Il modello americano GFS ipotizza la formazione del ciclone tra le Baleari e la Sardegna, pronto a investire in pieno l’isola con rovesci e temporali stazionari. Questi fenomeni potrebbero colpire soprattutto i settori meridionali ed orientali dell’isola, innescando nubifragi e situazioni di disagio idrogeologico. Non a caso, si prevedono accumuli compresi tra 50 e 100 mm tra 11 e 12 ottobre.

 

L’area compresa tra Cagliari e Ogliastra potrebbe essere la più esposta alle correnti umide in risalita da sud, legate proprio a questo vortice insidioso. All’interno dell’ondata di maltempo potrebbe finire anche la Sicilia, specie nelle zone occidentali e settentrionali.

 

I prossimi aggiornamenti saranno fondamentali per chiarire non solo la traiettoria del ciclone, ma anche se riuscirà effettivamente a formarsi. Solitamente, per previsioni di cicloni all’interno del Mediterraneo, l’affidabilità previsionale scende a circa 2-3 giorni, pertanto è ancora prematuro dare certezze e conferme. Restate sintonizzati per i nuovi aggiornamenti, che arriveranno già nelle prossime ore.

 

 

Seguici su Google