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meteo 01 00018 1 Negli ultimi giorni la qualità dell’aria è peggiorata sensibilmente su gran parte del Nord Italia.

 

Le immagini satellitari odierne mostrano chiaramente una vasta coltre di smog che copre la Pianura Padana e si estende verso est e sud, raggiungendo le Marche e la Liguria. È il segno evidente di un’atmosfera stagnante, dominata da un persistente campo di alta pressione che impedisce il ricambio d’aria.

 

Un cielo grigio e fermo: la Pianura Padana soffoca nello smog

Il fenomeno si accompagna a una foschia grigiastra che, osservata dal satellite, indica un accumulo di inquinanti atmosferici, in particolare polveri sottili (PM10 e PM2.5) e biossido di azoto (NO₂).

 

Quando l’aria resta intrappolata nei bassi strati e mancano vento e pioggia, questi inquinanti si concentrano rapidamente, creando la tipica cappa che soffoca città come Milano, Torino e Bologna.

 

Il ristagno prolungato causa anche un peggioramento della visibilità e un progressivo deterioramento della qualità dell’aria, con possibili superamenti dei limiti di legge e conseguenti provvedimenti antismog in diverse aree metropolitane.

 

Il fenomeno del “travaso padano” verso la Liguria

Una conseguenza interessante di questa situazione è il cosiddetto “travaso padano”, un fenomeno che si verifica quando, a causa di un gradiente barico (cioè una differenza di pressione atmosferica) tra Nord e Sud della Liguria, si attivano correnti settentrionali o nord-orientali che scavalcano i valichi appenninici.

 

Nebbia e smog Pianura Padana

Questi venti, generalmente secchi e stabili, trasportano l’aria inquinata della pianura fino alla costa, portando con sé lo smog padano. In queste condizioni, le centraline dell’ARPAL registrano spesso picchi anomali di PM10 e PM2.5 anche su Genova e nel medio Levante ligure.

 

Nei giorni di inversione termica più marcata, la foschia risale le vallate appenniniche e può essere vista anche a occhio nudo come una patina grigiastra che avvolge i rilievi e le città costiere.

 

Quando arriverà la pioggia a “ripulire” l’aria

Secondo le ultime previsioni meteo, la prima perturbazione significativa sulla Pianura Padana è attesa tra lunedì 20 e martedì 21 ottobre 2025, quando una depressione atlantica riporterà finalmente piogge diffuse sul Nord Italia.

 

Si tratterà della prima vera svolta autunnale dopo settimane di alta pressione: le precipitazioni interesseranno in particolare Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia, con un generale calo delle temperature e neve oltre i 2000 metri sulle Alpi.

 

Le piogge favoriranno un graduale ricambio dell’aria e la rimozione degli inquinanti atmosferici, migliorando sensibilmente la qualità dell’atmosfera. Dopo il passaggio del fronte, il tempo tornerà più dinamico, con nuove fasi di instabilità anche nella seconda parte del mese.

 

Credit: questo articolo è stato realizzato analizzando i dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE per le previsioni meteorologiche.

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