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monte lussari scena invernale 27
Scena invernale del Monte Lussari.

Difficile non restare colpiti dal Monte Lussari, appollaiato a quasi 1 790 metri nel cuore del Friuli-Venezia Giulia, dove l’Italia, l’Austria e la Slovenia si sfiorano. Non è una vetta gigantesca, eppure domina un paesaggio che si apre all’improvviso: la conca di Tarvisio sotto di sé, le Alpi Giulie tutt’attorno e, sullo sfondo, cime come il Jôf di Montasio o il Mangart che sembrano guardarlo da lontano.

monte lussari 27
Foto odierna dalla webcam.

Sulla cresta, quasi sospeso, vive un piccolo borgo con il celebre santuario quattrocentesco. Un luogo di pellegrinaggio che nel tempo è diventato anche un incontro di culture – italiane, slave, tedesche – mescolate nelle case in legno, nelle locande e in quell’atmosfera di confine che qui si respira senza nemmeno accorgersene.

 

Curiosa anche la geografia del monte: da qui le acque corrono in due direzioni opposte, verso il Mare Adriatico e verso il Mare Nero. Una sorta di spartiacque simbolico oltre che naturale.

 

E l’inverno? Lussari si veste spesso di bianco, abbastanza da garantire stagioni sciistiche regolari e panorami da cartolina. Non esiste però un dato ufficiale sulla nevosa annua, e insistere sarebbe inutile: le fonti raccontano paesaggi innevati ma non forniscono numeri certi. Ne consegue un quadro chiaro: nevica, talvolta molto, ma la quantità varia parecchio di anno in anno – come ormai accade in tante montagne intermedie delle Alpi.

Monte Lussari resta così: una cima non estrema ma intensamente identitaria, crocevia di popoli e storie, rifugio ideale per chi cerca silenzio, sentieri, neve o semplicemente un orizzonte più ampio.

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