La settimana di Natale è cominciata all’insegna del maltempo, soprattutto su Liguria, Piemonte e Sardegna, dove si avvicina un vasto e intenso fronte instabile proveniente dall’Atlantico. Si tratta di un vortice di maltempo legato a una massa d’aria fredda polare marittima arrivata dalla Groenlandia: questa sarà protagonista per buona parte della settimana, garantendo non solo piogge diffuse e locali temporali intensi, ma anche abbondanti nevicate alle medio-alte quote, specie al Nord.
Dulcis in fundo, potrebbe arrivare anche una massa d’aria fredda da est tra la Vigilia e Natale, capace di regalare qualche fiocco di neve addirittura a bassissima quota o in pianura.
Centro meteo europeo regala fiocchi di neve a Natale
Gli ultimi aggiornamenti del Centro Meteo Europeo ECMWF indicano il passaggio di un nucleo freddo proveniente dall’Est Europa tra Austria, Svizzera e Germania proprio tra il 24 e il 25 dicembre. Questa massa d’aria fredda potrebbe arrecare un sensibile calo delle temperature sull’Europa centrale, ma a quanto pare il crollo termico potrebbe coinvolgere anche le regioni del Nord Italia.
Nevicate più probabili in montagna, ma attenzione alle sorprese
Questa massa d’aria instabile potrebbe recare anche piovaschi, rovesci e fiocchi di neve a bassa quota, sia nella Vigilia di Natale sia durante il 25 dicembre. Mappe alla mano, si evince come il rischio più rilevante di nevicate riguarderà chiaramente le zone montuose, in particolare:
- Alpi orientali
- Appennino emiliano
A partire dai 900-1000 metri di altitudine, si ipotizzano accumuli di neve tra 10 e 25 cm tra la Vigilia e Natale, che andranno a sommarsi alla neve già prevista nei giorni precedenti.
Bianco Natale per Alpi e Appennino settentrionale
Insomma, sarà un Bianco Natale per le Alpi e per l’Appennino settentrionale, in particolare per la sponda emiliana, maggiormente soggetta al fenomeno dello stau. I venti orientali, infatti, andranno a impattare lungo i versanti orientali delle Alpi e dell’Appennino settentrionale, motivo per cui proprio su questi territori si prevedono addensamenti più minacciosi, in grado di dispensare precipitazioni a tratti abbondanti.
Fiocchi di neve anche a bassissima quota tra Vigilia e Natale
Tra il 24 e il 25 dicembre, tuttavia, i fiocchi di neve potrebbero spingersi ancora più in basso, seppur senza particolari accumuli. L’arrivo della massa d’aria fredda in quota potrebbe generare forte instabilità su Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna, favorendo improvvisi temporali capaci di scatenare:
- episodi di gragnola (via di mezzo tra grandine e neve)
- fiocchi di neve bagnata, senza accumuli al suolo
Fenomeni che, pur non lasciando traccia al suolo, renderanno l’atmosfera decisamente più fredda e invernale tra la Vigilia e il giorno di Natale.
Fonti e riferimenti scientifici:
- ECMWF (Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine): https://www.ecmwf.int
- NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration): https://www.noaa.gov