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C’è da chiedersi che fine abbia fatto la vera neve in Valle Padana. Nonostante condizioni meteo piuttosto fredde, soprattutto nelle prime due settimane dell’anno, questo fatto che non sia nevicato in maniera diffusa sa tanto di occasione sprecata. Avevamo spiegato i motivi in questo nostro interessante articolo.

 

Eppure c’era freddo…

Ebbene sì. Il mese di gennaio, su scala europea, è risultato il più freddo dal 2010. Le anomalie termiche negative più marcate hanno però interessato soprattutto l’Europa settentrionale e parte dell’Europa centrale, fino alla Germania. Procedendo verso sud, invece, l’aria fredda ha avuto un impatto molto più limitato. C’è stata ma non a sufficienza.

 

È venuta meno, in sostanza, quella configurazione della circolazione atmosferica capace di spalancare la porta del freddo verso il bacino del Mediterraneo. Anche quando alcuni indici teleconnettivi sembrano suggerire scenari favorevoli, comunque qualcosa è andato storto. Non c’è stato l’incastro giusto di tasselli che avrebbe permesso l’arrivo di una buona nevicata.

 

Chiariamo il concetto

Perché il gelo continentale possa raggiungere il Mediterraneo, e quindi fare una buona nevicata in Val padana, non basta la presenza generica di un blocco anticiclonico alle alte latitudini.: è indispensabile che tale struttura si sviluppi nella posizione corretta.

 

Basti pensare che, se succede la famosa configurazione meteo dello scand+, se l’alta pressione risulta collocata troppo a nord o troppo a est, può mantenere il gelo lontano la Pianura Padana. O comunque far promuovere delle risalite calde che rovinano in toto il cuscino freddo.

 

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Il freddo c’è stato a livello europeo e la neve si è spinta molto in basso di latitudine. Le grandi città europee hanno avuto tanta neve, ma la Valpadana è rimasta sempre ai margini.
Foto di freshlimeprd da Pixabay

 

C’è un problema di fondo

Cari lettori, molti di voi ce lo continuano a chiedere. Ma torneranno davvero le nevicate di una volta? Il punto cruciale non è soltanto comprendere perché il freddo non sia arrivato in un’annata come questa, perché in parte è arrivato. Il problema è interrogarsi sulle ragioni per cui la circolazione continua a organizzarsi in modo tale da ostacolarne l’ingresso nel Mediterraneo.

 

Si tratta di una sorta di beffa. E oltretutto, non è una semplice casualità momentanea: alcune configurazioni meteo tendono a privilegiare masse d’aria diverse. Ad esempio le risalite calde dal Mediterraneo. Che rovinano il cuscino freddo che si viene a creare in pianura padana.

 

Le uniche zone che riescono a sentire un po’ di neve sono quelle dove il cuscino regge di più, ovvero il basso Piemonte e, casualmente a gennaio, l’Emilia Romagna. Ma si è trattato di qualcosa di effimero se paragonato ai grandi episodi di freddo del passato.

 

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Tanta neve sulle Alpi, in alcune zone a Occidente come non si vedeva da decenni, ma la neve in pianura non è mai arrivata, se escludiamo effimere nevicate in Piemonte e una buona imbiancata in Emilia Romagna. foto di Pixabay

 

Credits

ECMWF

Global Forecast System del NOAA, 

ICON

AROME

ARPEGE

IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change)

Copernicus Climate Change Service (C3S)

NASA Goddard Institute

American Meteorological Society

JMA –

WMO – World Meteorological Organization

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