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neve in italia a sorpresa 19

Sembrava quasi fatta, con quel sole che scalda la pelle e l’illusione di una primavera ormai padrona della scena. Eppure, le mappe meteorologiche suggeriscono un cambio di passo radicale per la Settimana Prossima. Un imponente Vortice Polare, insomma, ha deciso di rimescolare le carte in tavola proprio mentre ci avviciniamo alla Pasqua. Questa colossale massa d’aria gelida tenderà a spingersi con prepotenza verso sud, facendo scivolare sulla nostra Italia una serie di Perturbazioni a carattere freddo che profumano decisamente d’inverno.

 

L’offensiva artica sull’Europa e sul Mediterraneo

Tutto parte da una complessa manovra atmosferica sopra l’Oceano Atlantico. Un’area di Alta Pressione si sta formando a ovest delle Isole Britanniche, e la sua progressiva risalita verso nord fungerà da scivolo per le correnti polari. Più questa spinta settentrionale si farà decisa, più l’aria che respireremo diventerà pungente, diciamo pure gelida. Il flusso punterà dritto verso il Centro Mediterraneo, dando vita a profonde aree di Bassa Pressione capaci di scatenare un Maltempo diffuso. Non si tratterà però della classica pioggia autunnale, ma di fenomeni tipicamente primaverili, quindi intermittenti e rapidi, ma caratterizzati da una violenza che non va sottovalutata.

In effetti, il calo termico sarà così brusco che vedremo tornare la Neve. E non stiamo parlando solo di qualche fiocco fugace sulle vette più alte dell’Appennino. Le previsioni indicano che, in occasione dei rovesci più intensi, la dama bianca potrebbe farsi vedere a quote medio basse. È curioso come Marzo, questo mese così volubile, si stia trasformando in una sorta di Febbraio fuori tempo massimo, quasi a voler recuperare tutto quel freddo che l’inverno, per pigrizia o sfortuna, non ci ha mai regalato.

 

Un risveglio gelato per la natura e il turismo

Questo scenario non riguarda solo noi, ma coinvolge l’intera Europa. Anche la Penisola Iberica, ad esempio, si troverà a fare i conti con venti forti da settentrione, sebbene la Spagna godrà probabilmente di schiarite più ampie rispetto al cuore del ciclone. L’Italia, invece, sarà il fulcro di questo fiume d’aria fredda che si spingerà fin verso la Tunisia e il Marocco. È un evento che preoccupa non poco il settore agricolo, visto che il risveglio vegetativo è già in fase avanzata. Le piante, cariche di gemme, rischiano di essere appesantite dal vento forte o, peggio, spezzate da nevicate improvvise. Anche la fauna selvatica, appena uscita dal letargo, dovrà affrontare un nuovo, inaspettato rigore.

Diciamolo chiaramente, questo meteo così estremo condizionerà anche i piani per le vacanze. Molti italiani, scoraggiati dai conflitti in Medioriente, avevano dirottato i propri viaggi verso le capitali del Centro Europa o del nord, ma ora si troveranno a fare i conti con temperature rigide. Sarà bene mettere in valigia indumenti pesanti, perché la primavera ha deciso di prendersi una pausa proprio sul più bello. Ma d’altronde, se la primavera ci ha rubato l’inverno nei mesi scorsi, ora l’inverno sembra voler pareggiare i conti in una sorta di compensazione virtuale che, sebbene non segua leggi fisiche scritte, appare quantomai reale.

 

La normalità del mese pazzerello

C’è chi grida all’eccezionalità, eppure basta guardare indietro per ridimensionare il tutto. Fino al 2013, non era affatto raro vedere la Neve in Pianura Padana durante questi giorni di Marzo. Oggi, abituati a un Riscaldamento Globale che rende ogni giornata di sole un evento quasi estivo, un normale colpo di coda invernale ci sembra un’apocalisse. Mentre scrivo, qui le temperature sono quasi da maggio inoltrato, il che rende il contrasto con l’imminente ondata di freddo ancora più stridente. È il fascino, o forse il limite, della sinottica, quella disposizione delle correnti che, pur non essendo automatica, quest’anno sembra voler onorare la tradizione del mese più imprevedibile dell’anno.

 

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