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È improvvisamente esplosa l’estate su tutta Italia dopo settimane e settimane di fresco e maltempo che hanno pesantemente condizionato la primavera. Non a caso si è passati tutto ad un tratto da un contesto fresco e instabile ad un altro praticamente da piena estate, condito dai classici temporali di calore. Gli ultimissimi aggiornamenti dei principali centri meteo, tra cui il rinomato GFS, mostrano segnali di refrigerio nei prossimi giorni, ma vi preannuncio che rischia di rivelarsi solo un fuoco di paglia.

Di seguito ho risposto ad alcune domande poste dal direttore Andrea Meloni, in modo da chiare una volta per tutte il quadro meteorologico di inizio giugno.

 

Andrea Meloni: “È arrivata l’estate, possiamo confermarlo definitivamente?”
Raffaele Laricchia: “Buonasera Andrea. Beh i termometri parlano chiaro. Queste sono giornate da piena estate ed in verità temperature del genere sarebbero esagerate anche a luglio o ad agosto. Non è normale che Milano arrivi a 36°C a fine maggio, ma non sarebbe normale registrarla anche in piena estate. In ogni caso mancano ormai pochissimi giorni all’inizio dell’estate meteorologica, che comincerà ufficialmente il 1° giugno. Ormai la strada è questa.”.

 

Andrea: “C’è lo zampino del cambiamento climatico in questi record di caldo?”
Raffaele: “Ovviamente si. È chiaro che un singolo episodio non significa nulla, ma questo è solo uno dei tanti ormai sempre più frequenti negli ultimi decenni. Non è un caso che ogni anno vengano abbattuti record di caldo registrati pochi mesi o pochi anni prima. Per il freddo questo non avviene o avviene davvero di rado. Nonostante tutte le difficoltà palesate quest’anno dall’anticiclone, che ha lasciato campo libero alle perturbazioni nel Mediterraneo, è bastata una sola avvezione calda sub-tropicale per ribadire in che era ci troviamo, ovvero quella del cambiamento climatico“.

 

Andrea: “Quanto durerà il caldo? Ci sono già parecchi temporali in azione”
Raffaele: “Nonostante appaia come un anticiclone mastodontico e insormontabile, in realtà sta già mostrando segni di debolezza, i quali si traducono nei classici temporali estivi. Molti di questi stanno colpendo il nord e le zone interne del centro, ma sono pur sempre fenomeni isolati e violenti, conditi da grandine e raffiche di vento. Non si tratta di una perturbazione organizzata, una di quelle di regalare un ricambio d’aria. Questo significa che il caldo ci farà ancora compagnia, seppur con 1-2 gradi in meno nelle ultime 72 ore di maggio e ad inizio giugno”.

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Andrea: “Cosa ci aspetta durante il ponte del 2 giugno?”
Raffaele: “La situazione resterà grossomodo la stessa anche nel lungo ponte del 2 giugno. Da sabato 30 a martedì 2 il tempo sarà spesso stabile al centro-sud, mentre il nord Italia sarà minacciato da frequenti temporali, specie nelle ore pomeridiane e serali. Ombrelli aperti, dunque, al nord, soprattutto nel giorno della festa della repubblica, mentre sul resto d’Italia avremo condizioni meteo più estive.”.

 

Andrea: “Quando arriva un vero refrigerio per tutti?”
Raffaele: “Negli ultimi giorni si sta diffondendo la notizia di una ipotetica rinfrescata ad inizio giugno ed effettivamente c’è qualcosa di vero. Tuttavia bisogna sottolineare una cosa importante: il caldo resterà in agguato e sarà pronto a colpire l’Italia a più riprese. La rinfrescata in questione potrebbe durare solo qualche giorno, grazie al passaggio di una perturbazione nord atlantica tra 4 e 6 giugno. Insomma appena 48-72 ore di clima più fresco per tutti, soprattutto per il nord, ma già col pensiero rivolto all’ondata di caldo successiva che rischia di rivelarsi più intensa della precedente. Giugno, insomma, potrebbe già mostrare il lato più bollente dell’estate. Il periodo compreso tra 7 e 15 giugno potrebbe rivelarsi molto più caldo del previsto, seppur condito dai soliti violenti temporali pomeridiani e serali.”.

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