Grandine, tanta grandine è giunta ieri pomeriggio e in serata in varie località italiane, con distribuzione a macchia di leopardo. I fenomeni sono stati eccezionalmente irregolari, ma accompagnati da forti e frequenti scariche elettriche.
Tuttavia, l’intrusione di aria fredda ha innescato raffiche di vento sino tempesta, che hanno superato la soglia di 100 km/h in talune località causando ancora una volta danni. E’ da parecchio tempo che scriviamo che ogniqualvolta c’è un’ondata di maltempo, il vento soffia molto intenso, e in alcune località è causa di danni.
Vento che in talune circostanze del passato ha causato il ferimento di persone e persino vittime.
L’ondata di maltempo che interessa l’Italia, perché in queste ore piove in alcune aree della Sicilia, mentre altrove è tornato il bel tempo, mentre si sta verificando un abbassamento della temperatura, ha portato piogge distribuite con molte regolarità, ma poco efficaci per colmare la siccità ormai persistente e apparentemente infinita, anche se le previsioni meteo diffuse dai principali modelli matematici ci danno un po’ di ottimismo.
Ma torniamo alla grandine, questa è caduta in tante località perché si sono formati cumulonembi che hanno favorito il congelamento delle goccioline d’acqua che poi si sono aggregate in piccole sfere di ghiaccio che gradualmente sono cresciute e attratte dalla gravità terrestre sono cadute al suolo.
In qualche località la grandine è caduta con chicchi più grossi di 2 cm di diametro. Per ora la stagione delle ormai tipiche grandinate devastanti sembrerebbe essere in ritardo, nonostante i forti contrasti termici. Però la grandine cauta è causa di danni in agricoltura.
Ora, con il cambiamento delle condizioni meteo, i fenomeni temporaleschi potrebbero assumere anche maggiore intensità, con anche grandinate più importanti.
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