
È trascorsa, ormai, più di una settimana dall’ultimo passaggio instabile degno di nota sul territorio italiano; anzi, sulle aree nord-occidentali sono passati oltre 10 giorni dall’ultima pioggia e, prima ancora della fase instabile tra il 7 e il 10-11 ottobre, c’era stato un altro apprezzabile periodo di tempo asciutto un po’ su tutto il territorio. Insomma, l’autunno, anche quello astronomico iniziato il 23 settembre, non si è mostrato particolarmente prodigo di precipitazioni in linea generale, fatta eccezione per alcune aree, essenzialmente centro-meridionali tirreniche, dove in 3-4 giorni ci sono state piogge significative, anche con locali danni.
Per di più, stando alle rianalisi, l’andamento termico del primo mese autunnale è risultato sostanzialmente sopra media su gran parte d’Italia, più nello specifico sulla parte centro-settentrionale; le regioni meridionali, invece, hanno visto un andamento medio delle temperature più allineato a quello tipico del periodo, quindi con valori più freschi. Nella sostanza, una prima fase autunnale caratterizzata per lo più da condizioni anticicloniche, con l’alta pressione decentrata sui settori centro-occidentali del continente, leggermente più marginale sulle aree centrali del Mediterraneo e verso est, interrotta solo per brevi fasi da qualche incursione instabile nord-atlantica.
L’anticiclone cede: piogge e temporali al Nord e sull’Alto Tirreno
Dagli ultimissimi aggiornamenti, però, la fase anticiclonica è giunta al capolinea, con la prospettiva di un periodo, peraltro a conferma di quanto ipotizzato già da diversi giorni, all’insegna di correnti instabili oceaniche e, dunque, con l’arrivo di piogge diffuse in alcune fasi, ma progressivamente, come vedremo, all’insegna anche di un apprezzabile calo termico, questa volta in linea generale su tutta l’Italia.
Per quanto riguarda l’instabilità, l’anticiclone ha già ceduto sulle nostre regioni settentrionali e sull’Alto Tirreno, Toscana e Liguria, dove dalla notte sono arrivati locali piogge e rovesci, o anche qualche temporale, che continueranno a essere presenti per tutta la giornata odierna, dove più e dove meno, eccetto il Nordest; fenomeni attesi nella notte anche sulla Sardegna orientale.
Fino a tutto martedì, l’azione instabile si esprimerà essenzialmente al Nord, sul medio-alto Tirreno e sulla Sardegna, in qualche caso anche con maltempo forte; martedì saranno possibili localmente rovesci verso la Calabria centro-meridionale e la Sicilia centro-orientale, ma l’instabilità non riuscirà ancora a spingersi sul resto dell’Italia, se non con qualche addensamento occasionale sulle aree ioniche o all’estremo Sud.
Mercoledì 21 il maltempo si estende a tutta la Penisola
Per mercoledì 21, invece, il cavo instabile oceanico affonderà di più nel cuore del Mediterraneo e, dunque, rovesci e temporali si estenderanno a tutti i settori italiani, anche centro-meridionali, restando ancora diffusi al Nord e sulle Isole Maggiori. Locali piogge interesseranno anche i settori del medio-basso Adriatico e le relative zone interne ma, su queste aree, l’azione instabile sarà meno significativa, con fenomeni più deboli e irregolari.
Circolazione più autunnale e temperature in calo ovunque
Va rilevato, però, che con l’azione instabile che sta prendendo piede in queste ore al Nord e che si approfondirà nei prossimi giorni su buona parte del Paese, si aprirà una fase all’insegna di una circolazione autunnale più spiccata, con l’alta pressione che, dunque, subirà il colpo e non riuscirà più a trovare spazi significativi sull’area mediterranea centro-settentrionale. Nella sostanza, il tempo si farà instabile con buona costanza, anche con intensificazione, per diverse fasi, della ventilazione occidentale o nordoccidentale; potrà esserci certamente qualche giornata all’insegna di una maggiore stabilità, ma a fasi alterne sui vari settori nazionali, difficilmente a tutto campo sul territorio, e configurantesi soprattutto come pausa inter-frontale, cioè tra un’azione instabile e l’altra.
Per di più, il campo termico, finora e da un mesetto a questa parte, come già accennato, sopra media al Centro-Nord e in media soltanto al Sud, andrà ridimensionandosi ovunque, a partire soprattutto da mercoledì 21 (ossia dopo il passaggio perturbato più sostanzioso) e poi per il resto della settimana, portandosi in media su tutto il Paese e spesso anche un po’ sotto, di più sulle Alpi, sui settori tirrenici, sulla Sardegna e localmente sul Nordovest della Sicilia. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF).

