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È un autunno che procede a scossoni. Le condizioni meteo-climatiche, nel corso degli ultimi giorni, hanno fatto registrare un sensibile cambiamento. Tuttavia, osservando i modelli matematici, al momento non si può certo affermare che l’Atlantico abbia preso il sopravvento

 

Guardando con molta attenzione le proiezioni dei centri di calcolo internazionali, possiamo infatti affermare che si tratta di una breve parentesi. Dobbiamo però anzitutto dirvi che, nel corso del fine settimana, un’altra perturbazione si avvicinerà alle nostre regioni, scivolando lungo il bordo orientale dell’Alta Pressione, che nel frattempo si sarà già riportata con forza sull’Europa occidentale.

 

La perturbazione avrà effetti inizialmente piuttosto diffusi. Difatti, pur in presenza di precipitazioni distribuite irregolarmente, queste dovrebbero comunque coinvolgere gran parte delle nostre regioni.

 

Nella prima metà della prossima settimana, al contrario, l’instabilità dovrebbe concentrarsi soprattutto sul Sud Italia e sulla Sicilia. Confermiamo, infatti, l’isolamento di un vortice ciclonico secondario che potrebbe insistere in loco per alcuni giorni. Come detto, però, sulla parte occidentale del Vecchio Continente tornerà a imporsi il diktat anticiclonico. Non a caso, già nella seconda parte della prossima settimana il quadro meteorologico potrebbe nuovamente migliorare. Un miglioramento che viene prospettato da diversi modelli matematici, circostanza che ovviamente accresce le probabilità di una nuova fase di bel tempo.

 

Ciò che però preoccupa maggiormente, lo ripetiamo, è la mancanza di un flusso atlantico capace di cancellare definitivamente la struttura anticiclonica. Tale assenza non potrà far altro che lasciare campo libero all’Alta Pressione e, qualora dovessimo registrare altri peggioramenti da qui a fine mese, potrebbero essere ancora una volta causati da gocce fredde.

 

In tal senso, il modello matematico americano GFS indica proprio per gli ultimi giorni del mese l’isolamento di una nuova struttura depressionaria secondaria, che potrebbe innescare condizioni di instabilità.

 

Purtroppo, questo tipo di configurazioni bariche è altamente imprevedibile, soprattutto perché l’Alta Pressione potrebbe riuscire tranquillamente a parare il colpo. A quel punto, il rischio di ritrovarsi ai primi di novembre sotto il dominio del bel tempo sarebbe davvero elevato. Non solo: il ritorno dell’Alta Pressione potrebbe chiaramente far salire, per l’ennesima volta, le temperature. Dopo il calo che stiamo registrando proprio in questi giorni, torneremmo quindi a parlare di anomalie termiche positive.

 

Ecco perché l’autunno, come già evidenziato in apertura di editoriale, continuerebbe a procedere a strattoni, mentre proseguirebbe il dominio anticiclonico che sta caratterizzando l’andamento della stagione 2026.

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