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Osservare i modelli matematici, in questo periodo, può essere frustante ma allo stesso tempo decisamente educativo. Frustrante perché le condizioni meteo climatiche non vogliono cambiare con decisione, portandoci definitivamente il vero Autunno. Educativo perché di aiuta a capire, una volta di più, quanto siano mutate le configurazioni bariche dominanti

 

La struttura dominante, su questo credo si sarà tutto d’accordo, è senz’altro l’Alta Pressione. Ovviamente l’Anticiclone Subtropicale, che ancora una volta sta per imporre il proprio diktat sul Mediterraneo centrale e su parte del vecchio continente. Spesso e volentieri succede che si spinga verso nord, costringendo le perturbazioni atlantiche a invadere il Circolo Polare Artico per poi discendere sull’Europa orientale accompagnandosi col freddo.

 

Viceversa a ovest, quindi dove l’Atlantico dovrebbe dominare senza grossi problemi, le strutture depressionarie oceaniche faticano a dismisura nel vincere la resistenza anticiclonica. Pensateci: abbiamo appena descritto quella che ormai è diventata la sinottica più frequente dell’Autunno in corso: il blocco a omega.

 

L’argomento è stato ampiamente discusso in varie circostanze, motivo per cui evitiamo di tornarci su preferendo al contempo soffermarsi sul risultato. Risultato che può essere soltanto uno: peggioramenti, eventuali, guidati da imprevedibili gocce fredde. E’ ciò che è accaduto nelle ultime ore, è ciò che potrebbe accadere prossimamente.

 

Nel caso di specie si tratta di depressioni a carattere freddo, presenti sull’Europa orientale che riescono ad approfittare della relativa fragilità anticiclonica su quel settore. Ed ecco quindi che correnti d’aria fresca riescono a raggiungere le regioni del Sud, innescando la ben nota instabilità delle scorse ore.

 

Ed è ciò che, lo ripetiamo, potrebbe accadere prossimamente ovvero nel corso del weekend e quindi durante le festività di Ognissanti. Anche in questo caso potrebbe trattarsi di una depressione proveniente dall’Est Europa, la cui traiettoria resta ovviamente l’incognita più pesante e dalla cui previsione dipenderà il tempo che farà.

 

Del quadro previsionale ci occuperemo non appena sarà possibile sciogliere la prognosi, in questa sede vogliamo tirare le somme circa il risultato di quanto appena descritto: l’assenza dell’Atlantico. Fintanto che il grande Oceano continuerà a latitare pretendere che l’Autunno si sblocchi definitivamente è pressoché impossibile.

 

Non resta che focalizzare l’obbiettivo su Novembre e sulle interessantissime dinamiche riguardanti il Vortice Polare, perché al momeno sembrano le sole in grado di imprimere un’accelerazione sostanziale alla stagione.

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