
Piuttosto, sarebbe la conferma che qualcosa s’è rotto. La conferma che le stagioni, dalle nostre parti, non sono più quelle di un tempo. Per tutta una serie di motivi, lo sappiamo, ma preferiamo non entrare in questo ginepraio. Quel che conta, come sempre, è il risultato e qualora dovesse essere quello ipotizzato dai modelli stagionali toccherebbe farsene una ragione.
C’è sempre la speranza che qualcosa possa cambiare, così come c’è sempre la speranza che l’anno prossimo sia quello della rivincita. Ma anno dopo anno la situazione non cambia ed è giusto dirlo. Chiaramente non possiamo sapere cosa ci riserverà il futuro, ma permetteteci una considerazione: gli anni scorsi le proiezioni modellistiche erano orientate nella stessa direzione, già dall’Autunno.
Nella direzione di un Inverno mite, poco piovoso, poco nevoso. Ed è stato così. Al di là della percezione comune, che spesso e volentieri altera la realtà dei dati – quelli non mentono mai – non si può certo affermare che l’Inverno abbia fatto… L’Inverno. Si può invece affermare il contrario, ovvero che anche la stagione fredda sta subendo profondi cambiamenti meteo climatici.
Quest anno, tanto per cambiare, c’è un elemento di disturbo in più: El Nino. L’evento più forte degli ultimi decenni, forse sarà quello più intenso di sempre e quindi record, fatto sta che ancora una volta potrebbe prevalere il clima mite. Se l’Autunno sta gettando le basi per la stagione fredda, allora c’è da crederci.
Credere in quelle proiezioni, credere in ciò che stanno mostrando – ormai da alcune settimane – gli autorevoli centri di calcolo internazionali. Ciò che potrebbe salvarci è il Vortice Polare, che proprio a causa di El Nino potrebbe subire riscaldamenti stratosferici tali da mandarlo in crisi.
Oggi però è prematuro parlarne, anche perché strada facendo si dovranno valutare altri pattern climatici che dovrebbero interagire con El Nino. Comunque, non manca ormai tanto all’inizio della stagione meteorologica e non ci resta che pazientare ancora qualche settimana, il tempo utile per capire se il Vortice Polare sarà in grado o meno di rimescolare le carte in tavola.

