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I ghiacci antartici sono in ritirata, ma forse i dati sono meno spiacevoli di quanto non annunciato.

Da circa un anno, infatti, l’estensione dei ghiacci dell’Antartico si presenta al di sotto dei normali valori del periodo, e questo dopo invece un lungo periodo nel quale la calotta glaciale meridionale si era mantenuta molto estesa.

Quest’anno, durante l’Estate antartica (che, come noto, nell’emisfero meridionale corrisponde al nostro Inverno), si è raggiunto un minimo di estensione attorno a metà Febbraio di circa 2 milioni e mezzo di chilometri quadrati, circa un milione di Kmq in meno rispetto alla norma degli ultimi decenni.

Poi è ricominciata la risalita dell’estensione, che, attualmente, è pari a circa 5.377 milioni di Kmq contro una media di 7,1 milioni di Kmq alla data del 16 Aprile.

Da questo punto di vista la situazione sembrerebbe drammatica, ma forse non lo è come sembra.

 

Infatti esistono delle oscillazioni naturali nell’estensione di questi ghiacci, che dipendono da cicli delle condizioni meteorologiche e soprattutto da cicli nelle temperature e correnti oceaniche circumantartiche.

Infatti l’estensione attuale è superiore addirittura a quella del 1980 (5,7 milioni di Kmq), raggiunta in un periodo nel quale la temperatura globale della Terra era inferiore a quella attuale.

Invece la massima estensione a metà Aprile fu quella del 2014 con 8,8 milioni di Kmq, durante un periodo di netto riscaldamento globale.

Il ghiaccio antartico ha quindi vissuto un ciclo di minima estensione durante gli anni Ottanta, per espandersi negli anni successivi fino a raggiungere un massimo nel 2014, per poi di nuovo diminuire a partire dallo scorso anno, e raggiungendo un minimo proprio quest’Inverno quando invece la stagione antartica è stata molto più rigida del normale.

Questi cicli di espansione e ritirata almeno per il Polo Sud sono governati da fenomeni naturali, forse anche la presenza di una Nina per tre anni di fila ha influenzato le temperature oceaniche circumantartiche, o forse vi sono altri motivi non conosciuti.

 

Per quello che riguarda i ghiacci artici invece la diminuzione dell’estensione è stata costante a partire dagli anni Ottanta fino al 2012, quando è stato raggiunto un minimo storico nella superficie ghiacciata di 3,6 milioni di Kmq, inferiore a quello già record del 2007 che fu di 4,5 milioni di Kmq.

Dopo di allora quel minimo non si è più ripetuto, i ghiacci artici sono rimasti più o meno stazionari malgrado diverse oscillazioni.

Attualmente, a metà Aprile, l’estensione è pari a 13,9 milioni di Kmq, circa 0,6 milioni inferiore alla media 1979-2023.

Il minimo appartiene al 2019 con 13,5 milioni di Kmq, il massimo risale al lontano 1982, con una estensione di ben  15,7 milioni di Kmq.

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