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Copernicus è “il programma di osservazione della Terra dell’Unione europea, dedicato a monitorare il nostro pianeta e il suo ambiente a beneficio di tutti i cittadini europei”. Copernicus fa uso sia di informazioni provenienti dall’osservazione satellitare della Terra, sia di dati provenienti da stazioni di rilevamento terrestri.

european state of the climate 2022
La copertina dello “Stato del clima europeo 2022” da copernicus.eu

Copernicus: i servizi dedicati alla meteo e al clima

Il programma di Copernicus comprende un Servizio di Monitoraggio Atmosferico e uno sul Cambiamento Climatico. Quest’ultimo servizio pubblica annualmente in aprile un report sullo Stato climatico europeo dell’anno precedente, focalizzato sul continente europeo.

 

Lo Stato climatico europeo del 2022

Da pochi giorni è stato pubblicato “Lo stato climatico europeo del 2022” di cui, con una serie di articoli, vi renderemo conto su Meteogiornale; nell’ottica di fornire, accanto a editoriali, previsioni meteo e analisi prodotti dalla nostra redazione, un’informazione esaustiva sugli studi portati avanti dalle istituzioni pubbliche che si occupano di scienza del clima.

In questo primo articolo ci limitiamo a una introduzione del report di Copernicus, evidenziando le maggiori anomalie climatiche che hanno caratterizzato il 2022.

 

Estate mai così calda in Europa

A livello globale, il 2022 è stato il quinto anno più caldo mai registrato. Diverse regioni del globo hanno superato precedenti record di temperatura. In Europa, l’estate è stata la più calda mai registrata, 1,4°C sopra la media 1991-2020 e 0,3–0,4°C sopra il precedente record stabilito nel 2021. La maggior parte dell’Europa occidentale ha visto condizioni di caldo durature e per la prima volta nel Regno Unito si sono superati i 40°C. Anche la temperatura superficiale dei mari attorno l’Europa è stata mediamente la più calda mai registrata.

 

Alpi: perdita di ghiaccio record

Le temperature superiori alla media e una persistente mancanza di precipitazioni hanno innescato una significativa siccità che, al suo apice, ha colpito la maggior parte dell’Europa. Temperature record e mancanza di precipitazioni hanno causato una perdita record di ghiaccio sulle Alpi, pari a 5 km3 di ghiaccio, vale a dire, in media, uno spessore di oltre 3,5 m di ghiaccio.

Incendi devastanti

Le alte temperature e la siccità hanno favorito la diffusione e l’intensificazione di grandi incendi, e l’estensione delle zone interessate complessivamente nell’area dell’Unione Europea è stata la seconda maggiore di sempre.

 

Ghiacci polari al minimo

Anche entrambe le regioni polari hanno sperimentato condizioni insolitamente calde nel 2022. Il ghiaccio marino antartico ha raggiunto la sua estensione minima più bassa nel mese febbraio.

La Groenlandia ha subito uno scioglimento record dei ghiacci della propria calotta glaciale, a causa di una serie di ondate di calore che hanno colpito maggiormente nel mese di settembre.

Dal prossimo articolo cominceremo a entrare nel dettaglio dell’andamento climatico del 2022.

Fonte: https://climate.copernicus.eu/esotc/2022/european-state-climate-2022-summary

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