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Nel 2023, le ⁢temperature degli oceani hanno raggiunto‍ livelli ​record a causa ⁢del riscaldamento ⁣globale indotto dall’uomo e dell’El Niño nell’Oceano‌ Pacifico. Questo articolo esamina i dati del progetto Multiscale Ultrahigh Resolution⁤ Sea Surface Temperature (MUR ‍SST) e discute le cause dietro questo fenomeno.

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Le temperature degli ‌oceani raggiungono livelli record

Nel ⁣marzo e aprile 2023, alcuni scienziati della⁤ terra​ hanno iniziato a sottolineare che le temperature medie⁣ della ⁣superficie ‍del mare avevano ​superato i​ livelli più alti visti ⁢in un importante registro di dati mantenuto dalla NOAA. Mesi​ dopo, rimangono a⁤ livelli record, con temperature globali della superficie del ‍mare di ‍0,99°C sopra la ‌media ‌a luglio. Questo è stato il ​quarto mese​ consecutivo in cui erano a livelli record.

Fattori che guidano l’aumento

Gli ‍scienziati della NASA hanno ‌esaminato più da vicino​ le ⁣cause.​ “Ci sono molte cose che influenzano le⁤ temperature della superficie del​ mare del mondo, ma due fattori principali le ‍hanno spinte ​a livelli record”, ha detto Josh ⁣Willis, un oceanografo del‍ Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA. “Abbiamo un⁢ El Niño in sviluppo nel Pacifico, e questo si aggiunge al ​riscaldamento globale a lungo termine che ha spinto le temperature oceaniche in costante aumento quasi ovunque per⁢ un secolo”.

Anomalie delle temperature ⁤della superficie del mare

La mappa in cima a questo⁤ articolo mostra ‍le anomalie delle temperature della superficie del mare il 21 agosto‍ 2023, quando molte aree erano⁢ più di 3°C più calde del⁢ normale. In quella data, gran parte delle regioni centrali e orientali dell’equatore Pacifico erano insolitamente‍ calde, la firma di un El ⁤Niño in sviluppo. Come è stato il caso per⁤ settimane, grandi chiazze di acqua calda erano presenti anche ‌nel Pacifico nord-occidentale vicino al Giappone e nel Pacifico nord-orientale vicino alla California e all’Oregon. Anche parti degli oceani ‍Indiano,⁤ Meridionale e⁢ Artico mostravano un calore insolito.

Decodificare le tendenze

Il direttore dell’Istituto Goddard per gli Studi Spaziali della ‌NASA, ⁤Gavin Schmidt, ha notato ‌che altri fattori, ​come i modelli di tempo e vento o⁣ la distribuzione di polvere e ⁢aerosol, hanno effetti⁤ a breve ⁢termine sulle temperature della superficie del ⁤mare in certe regioni,⁣ ma generalmente hanno un ‍effetto minore sul termine più lungo media globale. Ricerche precedenti⁣ mostrano che fino ⁤al 90% del‍ calore in eccesso che si è verificato negli ultimi​ decenni a ​causa dell’aumento delle emissioni di ‍gas ‌serra ⁣è assorbito dall’oceano, con gran parte​ di quel calore​ immagazzinato vicino alla superficie.

Il ruolo dell’El Niño

Il fattore più importante che ha spinto le​ temperature della‍ superficie del mare in‍ territorio record nel 2023 è stato l’El Niño in evoluzione nel Pacifico, secondo Willis. È giunto a questa conclusione analizzando il ⁤tempismo e⁢ l’intensità delle anomalie⁣ delle‌ temperature della superficie del mare in diverse regioni e confrontandole con la tendenza globale.

Onde di calore marine

Le onde di calore marine,‍ definite come periodi ⁢di temperature oceaniche persistentemente anomale ⁢(più calde del 90% delle osservazioni precedenti per ⁤un dato periodo ‍dell’anno),⁣ si sono verificate recentemente in ‌diverse aree. Un’analisi ⁢della NOAA ha mostrato che il 48% degli⁢ oceani globali ‍era in mezzo a un’onda di calore marina ad agosto, un’area più ⁤grande⁢ di qualsiasi altro‌ mese dall’inizio del record nel 1991. Eventi particolarmente intensi hanno riscaldato l’Atlantico del Nord e parti dei Caraibi negli ultimi mesi.

 

Strumenti di ⁣monitoraggio e⁢ conclusione

Per monitorare le temperature della⁤ superficie del mare, gli ⁢scienziati della NOAA e della NASA analizzano le osservazioni dai sensori e dalle boe negli oceani,‍ dalle navi e da diversi ​satelliti ⁢polari e ⁤geostazionari. Gruppi di scienziati del Physical Sciences Laboratory della NOAA, del Coral Reef ⁣Watch della⁤ NOAA e⁣ del Jet⁣ Propulsion Laboratory della ‍NASA monitorano da vicino le onde di calore marine e le anomalie delle⁤ temperature ⁣della superficie del mare.

In conclusione, il ⁣2023 ha visto ⁤temperature oceaniche‌ record a ⁤causa del riscaldamento globale e dell’El Niño.​ Questo fenomeno è stato‌ monitorato da vari strumenti e analizzato ‌da scienziati di tutto il mondo, sottolineando l’importanza di affrontare il cambiamento climatico per proteggere i nostri oceani.

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