Segnali di cedimento dell’estate settembrina sembrano manifestarsi nei prossimi giorni, in particolare sul fronte delle temperature: passo dopo passo scenderanno un pochino su diverse regioni e in maniera più decisiva dopo il 18 settembre.
Le mappe in quota fanno vedere un promontorio che verrà disturbato alla volta di mercoledì da una debole saccatura, che avrà il pregio di portare qualche precipitazione e un calo termico specialmente al Nord anche nei giorni a seguire. Ma una più organizzata saccatura potrebbe fare il suo ingresso dopo il 18 settembre, con effetti soprattutto sulle temperature.
Vediamo la tendenza: mercoledì ci sarà della variabilità sulle Alpi e al Nord-ovest, con temperature che proprio in queste aree inizieranno a calare. In generale si tratterà di valori ancora superiori alle medie, in particolare al Nord (2/4°C rispetto ai valori medi del periodo 1981-2010) e sulle aree adriatiche (+6°C). Tra giovedì e venerdì il tempo capriccioso potrebbe abbracciare il Nord e il Centro con ulteriore lieve calo termico. In vista del nuovo week-end, potrebbe poi avvicinarsi una saccatura atlantica: le correnti in quota da sud-ovest faranno risalire la colonnina di mercurio sulla Sardegna, con valori anche superiori ai 35°C (anomalie positive di circa 10°C) e sulla Sicilia. Le precipitazioni inizieranno a bagnare il Centro in vista della giornata di sabato.
Il calo più deciso delle temperature interesserà la giornata di lunedì 18 settembre: -4/-6°C al Nord, rispetto il giorno precedente, fino a -12°C sulla Sardegna. Questo porterà la colonnina di mercurio su valori in media al Nord, sotto media altrove.