Di conseguenza, ora che disponiamo di dati nuovi e completi sul nostro pianeta, possiamo raccontare storie migliori su di esso. Per questo motivo, EUMETSAT ha riunito lo scorso anno fruitori di dati Copernicus e professionisti della comunicazione in una serie di workshop che hanno portato alla creazione di una guida alle buone pratiche per la visualizzazione dei dati EO.
La serie ha coperto strategie efficaci per la visualizzazione dei dati Copernicus e suggerimenti per la narrazione. Ha riunito le prospettive di giornalisti, scienziati, esperti di visualizzazione dei dati e professionisti del telerilevamento di agenzie operative e dell’industria. La serie ha introdotto i partecipanti al mondo della visualizzazione dei dati di Osservazione della Terra e ha presentato testimonianze di giornalisti di fama mondiale che utilizzano immagini EO per raccontare storie potenti nelle loro pubblicazioni.
I workshop hanno anche mostrato ai partecipanti come utilizzare i dati EO per comunicare al pubblico sulla qualità dell’aria, con particolare attenzione all’utilizzo dei dati dei servizi Copernicus Atmosphere Monitoring (CAMS), Marine (CMEMS), Climate (C3S) e Emergency Management (CEMS). I partecipanti hanno anche acquisito una comprensione più profonda di come utilizzare i dati Copernicus per raccontare storie sugli oceani, il ghiaccio marino e gli estremi climatici.
Più di 1.500 persone hanno partecipato alle sessioni e utenti di tutto il mondo hanno successivamente visualizzato le registrazioni. Rappresentanti di testate giornalistiche come la BBC, The New York Times, Le Monde, Agence France-Presse (AFP) e il Financial Times hanno parlato del loro utilizzo di immagini e dati Copernicus, mentre attori di varie istituzioni come il Directorate-general Joint Research Centre (JRC) della Commissione Europea e la National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) degli Stati Uniti hanno condiviso le loro intuizioni durante i workshop.
Una risorsa viva per i narratori EO
Le idee, i suggerimenti e i trucchi raccolti nei workshop sono stati riassunti in una guida alle buone pratiche per la visualizzazione dei dati EO. Il documento riassume i punti chiave emersi in questa serie di webinar e fornisce esempi di un uso efficace della narrazione con i dati satellitari in una varietà di contesti.
La guida inizia con una panoramica su ciò che rende una buona storia ambientale per i moderni media, con spunti da chi lavora in giornali tradizionali così come da chi racconta storie attraverso i social media, e abbondanza di esempi per ispirare gli utenti che desiderano raccontare più storie online.
La guida esplora poi quali dati gli utenti possono esaminare per costruire buone visualizzazioni – come dovrebbero gli utenti bilanciare informazioni robuste con l’estetica? Come scegliere i colori giusti? E come rendere la visualizzazione così coinvolgente che qualcuno si fermerà a guardarla? La guida copre tutte queste domande e include anche una checklist di 10 punti che gli utenti possono verificare quando creano una visualizzazione.
Alcuni esempi significativi
Per aiutare gli utenti a capire cosa sia una buona storia EO, la guida raccoglie una ricchezza di esempi di visualizzazioni che gli utenti hanno utilizzato per raccontare storie su una gamma di argomenti ambientali, dalla qualità dell’aria agli incendi boschivi alle visualizzazioni del ghiaccio marino.
Sfogliando la collezione di esempi “Estremi climatici: ondate di calore, cambiamenti nel ghiaccio e visualizzazioni della siccità”, gli utenti possono vedere come scienziati ed appassionati di EO hanno utilizzato diversi prodotti satellitari per sensibilizzare il pubblico sui problemi dei cambiamenti climatici tra il pubblico online. Gli esempi includono strategie di visualizzazione dei dati per raccontare storie su anomalie di temperatura, ondate di calore oceaniche, scarichi di sedimenti da inondazioni intense e altro ancora.
Altri esempi ispiratori si possono trovare nella pagina “Visualizzazioni della qualità dell’aria e degli incendi boschivi”. Uno che in particolare ha guadagnato trazione negli ultimi anni è stata la visualizzazione satellitare del flusso di lava e della colonna di cenere dal vulcano Cumbre Vieja, nel 2021. Le immagini dallo spazio non solo hanno amplificato la diffusione delle notizie sull’evento fornendo immagini potenti per accompagnare la storia, ma hanno anche aiutato le autorità locali a gestire le conseguenze dell’eruzione. In questo modo, le storie basate su EO non solo informano e ispirano il pubblico, ma aiutano anche a prendersi cura meglio delle nostre comunità.
Alla fine della guida, gli utenti sono invitati a rivedere i webinar, pubblicati sul canale YouTube di EUMETSAT, e a rivedere le slide delle presentazioni fatte durante i workshop, che sono tutti organizzati per argomento e facilmente accessibili. E mentre la guida è già abbastanza dettagliata, gli utenti dovrebbero sentirsi liberi di contribuire se hanno opinioni da condividere, esempi da aggiungere o critiche costruttive da offrire.
Raccontare storie ambientali e meteo potenti è fondamentale in un’era di disinformazione e disinformazione su argomenti come i cambiamenti climatici, l’inquinamento e la salute ambientale. La nuova guida alle buone pratiche per la visualizzazione dei dati EO serve non solo come risorsa pratica per gli utenti, ma anche come esempio concreto dell’importanza di una comunicazione accurata e coinvolgente nell’affrontare le sfide ambientali globali.