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cure transgender La revisione Cass ha sollevato preoccupazioni significative riguardo l’efficacia e la sicurezza dei bloccanti della pubertà e dei trattamenti ormonali per i giovani transgender, mettendo in discussione le pratiche mediche prevalenti negli Stati Uniti e invocando un approccio più cauto nella cura transgender. Questo studio ha evidenziato una mancanza di prove robuste che sostengano l’uso di tali trattamenti, suggerendo la necessità di un approccio più olistico alla cura.

 

Nonostante la sua influenza nel Regno Unito, dove la prescrizione di farmaci per il blocco della pubertà al di fuori dei protocolli di ricerca è stata interrotta, negli Stati Uniti, dove il modello di cura “affermativo di genere” è la norma, l’impatto dell’indagine quadriennale e del rapporto finale di Cass è stato in gran parte ignorato. Le associazioni mediche americane continuano a sostenere i trattamenti affermativi di genere nonostante le critiche relative alle prove a supporto.

 

La revisione Cass ha concluso che le prove sull’uso dei bloccanti della pubertà e degli ormoni per bambini e adolescenti che vivono angoscia legata al genere sono completamente inadeguate. Ha inoltre rilevato che i collegamenti tra le prove e le linee guida mediche sono spesso poco chiari, e in gran parte influenzati dalle linee guida della World Professional Association for Transgender Health e della Endocrine Society, che a loro volta mancano di rigore scientifico.

 

La pediatra Julia Mason ha evidenziato come genitori e bambini vengano ingannati in cliniche in tutto il paese, sottolineando che non esistono prove che l’uso di bloccanti della pubertà seguiti da ormoni e chirurgia sia una cura salvavita, e che ci sono sempre più prove che i danni superino i vantaggi.

Nonostante ciò, l’American Academy of Pediatrics e la Endocrine Society hanno mantenuto le loro linee guida, mentre altre associazioni mediche americane, come l’American Psychological Association e l’American Psychiatric Association, sono rimaste in gran parte silenziose riguardo a Cass.

 

La revisione Cass ha suscitato reazioni contrastanti nei media. Alcuni hanno lodato la revisione per la sua saggezza e umiltà nel trattamento dei giovani, in contrasto con la conformità ideologica nelle associazioni mediche statunitensi. Tuttavia, molti media, che hanno pubblicato numerosi articoli favorevoli al modello affermativo, hanno finora ignorato Cass.

 

In risposta, alcuni leader di pensiero non hanno ancora conciliato le loro dichiarazioni con l’elenco crescente di revisioni sistematiche che contraddicono le loro posizioni. La pediatra di Yale, Meredithe McNamara, ha definito i bloccanti della pubertà “una delle cose più compassionevoli che un genitore possa consentire per un bambino transgender”, mentre Alejandra Caraballo, istruttrice alla Harvard Law School, ha anticipato il rilascio del rapporto affermando che esso aveva “ignorato quasi tutti gli studi”, un’affermazione che Cass ha definito “disinformazione”.

 

Erica Anderson, psicologa clinica ed ex presidente di USPATH, ha affermato che il rapporto Cass “resisterà alla prova del tempo”, rivelando che i consigli di amministrazione di alcuni sistemi ospedalieri stanno iniziando a preoccuparsi di ciò che hanno permesso, suggerendo così un possibile cambiamento all’interno del sistema sanitario americano.

In questo contesto di opinioni divergenti e di crescente preoccupazione per la sicurezza e l’efficacia dei trattamenti, la posizione ferma di Cass emerge come un richiamo critico alla necessità di basare le pratiche mediche su prove concrete e non su un consenso clinico incerto.

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