Ci stiamo preparando a vivere i primi giorni di meteo piovoso di una stagione che finora non ha mostrato ancora il suo vero volto. L’anticiclone ha fatto da muro mantenendo le temperature molto al di sopra della media, ma ora è costretto alla resa dinanzi all’arrivo della prima vera perturbazione di ottobre. Il concomitante afflusso d’aria fredda contribuirà alla formazione di un vortice che si scaverà sul Mar Ligure, fra l’8 ed il 9 ottobre, per poi evolvere lentamente verso sud-est prima di uscire di scena nel corso del weekend.
A seguito di questa fase così turbolenta che finirà grosso modo il 10 ottobre, potrebbe farsi strada una nuova rimonta anticiclonica pronta a sbarrare la strada ad altre perturbazioni. Ci sarebbe così un ritorno a sorpresa della stabilità a rimettere in discussione tutto e a ricacciare indietro l’autunno. Se fosse confermato, ci troveremmo dinanzi ad una configurazione nel segno dell’alta pressione duratura di matrice azzorriana, con temperature pronte a riportarsi rapidamente ben sopra la media, sino a valori diurni anche di 24-26 gradi.
L’assaggio di autunno piovoso potrebbe durare poco per ritrovarci catapultati nella più classica delle ottobrate, che potrebbe lasciare il segno. Lo sbalzo termico si annuncia importante, con un possibile respiro di matrice subtropicale pronto a favorire una rapida risalita delle temperature più accentuata sulle aree montuose. Che cosa è l’ottobrata romana? Questo termine ha una vocazione storica a rappresentare le gite fuori porta che si tenevano a Roma al termine della vendemmia. In meteorologia, al giorno d’oggi, quando parliamo d’ottobrata si parla di un periodo di stabilità atmosferica con sole e tepore che perdurano per diversi giorni grazie alla presenza di un forte anticiclone.
Di nuovo un muro di Alta Pressione con l’Ottobrata nella prossima settimana
L’alta pressione impedisce così il transito delle perturbazioni oceaniche, garantendo molto sole e temperature più tipiche di settembre. Questa evoluzione è messa in evidenza soprattutto dalle ultime proiezioni del Centro Meteo Europeo. Tutto inizierebbe da Domenica 11 ottobre, anche se l’anticiclone sarà inizialmente ancora timido. Molto più importante si preannuncia la spinta anticiclonica per i giorni successivi, in consolidamento, con le correnti atlantiche in rinforzo alle alte latitudini.
Il parziale sprofondamento a sud della circolazione delle correnti atlantiche a ridosso delle Azzorre potrebbe determinare una rimonta del promontorio subtropicale, con ulteriore rialzo termico fino ai giorni di metà mese. Chiaramente siamo ormai ad ottobre e queste figure statiche anticicloniche tendono ad intrappolare l’aria umida più densa nei bassi strati, limitando il rialzo termico con le prime inversioni. Il caldo anomalo si esprimerà invece con i massimi effetti sulle alture.
Quanto durerà questo periodo anticiclonico? Premesso che è ancora tutto da confermare, è possibile che il dominio anticiclonico possa portarsi per buona parte della prossima settimana. Qualora queste tendenze fossero confermate, sarebbero da rivedere le ipotesi legate ad un mese di ottobre molto piovoso. La stagione delle piogge per ora non decollerà, ma potrebbe farlo all’improvviso entro fine ottobre e poi a novembre, il periodo meteo più propizio, con i mari attorno all’Italia che restano molto caldi e pronti ad enfatizzare il maltempo, quando sarà.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo.