
La profonda circolazione ciclonica sul Nord Europa influenza il meteo anche sull’Italia, accompagnando il rapido passaggio di un impulso perturbato. L’aspetto più saliente è legato all’intrusione di una massa d’aria fredda verso la Francia, che in parte traboccherà anche sull’Italia. Nubi e piogge stanno tornando ad interessare varie nostre regioni, ma il fatto più importante è l’aria più fredda al seguito. La diminuzione delle temperature, già in atto nelle zone coinvolte da nuvolosità e precipitazioni, sarà acuita anche dal rinforzo dei venti che si disporranno settentrionali, in prevalenza di Maestrale.
L’anticiclone, defilato troppo ad ovest, lascerà scorrere a più riprese questo flusso più freddo di matrice nord-atlantica, che porterà un calo delle temperature sino alla fine della settimana. Il raffreddamento entrerà nel vivo da Sabato 24 ottobre, con la perturbazione in scivolamento verso il Centro-Sud. La colonnina di mercurio diminuirà nei valori massimi soprattutto lungo le regioni del versante adriatico, maggiormente interessato dagli effetti della perturbazione.
Il fronte si sposterà poi velocemente verso il Sud nella giornata domenicale, dove porterà residue precipitazioni. Al seguito della perturbazione affluiranno i venti più freddi dai quadranti settentrionali, con calo delle temperature sia minime che massime. Domenica 25 ottobre si toccheranno i massimi effetti di questa prima irruzione fredda stagionale. Sul Nord Italia, complici gli ampi rasserenamenti notturni, ci sarà un maggiore raffreddamento da irraggiamento, tanto che le temperature caleranno nettamente anche sulle pianure.
Aria pungente al primo mattino e clou del freddo entro la fine della settimana, poi si cambia
In Val Padana si scenderà facilmente ben sotto gli 8/10 gradi ma anche sulle valli e pianure del Centro Italia, sempre laddove prevarranno cieli sereni e venti deboli. In alcune parti della Val Padana si registreranno valori minimi fino a 4-5 gradi, ma sulle valli alpine si scenderà anche di più. In località come Bolzano, Trento o Belluno la colonnina di mercurio potrebbe fermarsi poco sopra gli 0 gradi, consentendo le prime debole gelate stagionali. Ricordiamo che a livello del suolo può formarsi la brina anche quando la temperatura dell’aria, misurata da standard a circa 1.50 metri dal suolo, risulta ai alcuni gradi al di sopra dello zero.
In pieno giorno ci sarà lo stesso abbastanza fresco sempre con riferimento a Domenica, specie al Centro-Nord dove le temperature massime rimarranno ovunque sotto i 20 gradi. Nelle grandi città di pianura del Nord i valori oscilleranno attorno ai 14/16 gradi, solo qualcosa in più sulle regioni centrali. La situazione sarà un po’ diversa al Sud e sulle due Isole Maggiori, con temperature che localmente si spingeranno sino attorno ai 22-23 gradi, ma in netta flessione anche su queste regioni.
In questo weekend andremo quindi verso una diminuzione delle temperature diffusa che porterà valori anche sotto la media. Non durerà a lungo in quanto già dall’avvio della nuova settimana ci sarà un’inversione di rotta. L’anticiclone tornerà ad espandersi verso l’Italia riportando meteo stabile e con esso anche un respiro d’aria mite che farà risalire le temperature, specie quelle diurne.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo.

