
Il ciclone Austin spinge aria instabile verso l’Italia
Nella giornata di oggi, venerdì 23, si faranno sentire gli effetti di un ciclone distante da noi, di cui abbiamo già parlato: il ciclone Austen, che sta interessando in queste ore il Canale della Manica, cioè il tratto di mare tra Inghilterra e Francia, e sta coinvolgendo anche varie aree dell’Europa. Questo ciclone ci spingerà aria instabile, fredda ma non gelida, proveniente dall’Oceano Atlantico e anche umida, che andrà a generare instabilità atmosferica sull’Italia favorendo la formazione di nubi, addensamenti e precipitazioni. Nel frattempo si formerà anche una bassa pressione sulle regioni settentrionali, in spostamento verso l’Adriatico.
Temporali su Toscana ed Emilia-Romagna, poco o nulla al Nord-Ovest
Sul Nord-Ovest Italia generalmente non ci saranno precipitazioni, probabilmente da Milano in poi, con eventuale neve sull’arco alpino, soprattutto sul settore estero. Questa volta sulla Penisola si andranno a realizzare situazioni di instabilità con isolati temporali, localmente anche forti, su Toscana ed Emilia-Romagna e verso il Nord-Est, con possibilità di grandine di piccole dimensioni, perché sta arrivando aria fredda. Atteso anche vento in rinforzo, soprattutto sul Mar di Corsica e sui mari di Sardegna.
Sabato migliora, ma l’instabilità scende al Sud
Comunque sia, la situazione meteorologica tende a cambiare nella giornata di sabato: l’instabilità sarà presente soprattutto al mattino, poi il tempo tenderà a migliorare nella seconda parte della giornata, mentre i fenomeni si porteranno anche verso il Sud Italia con lo spostamento della bassa pressione dal Nord verso l’Adriatico. C’è questo calo della temperatura, soprattutto notturna, perché comunque arriva aria più fresca dall’Oceano Atlantico. Tra le altre cose, una nuova tempesta andrà a interessare il nord della Gran Bretagna, esattamente la Scozia: si tratta di una perturbazione molto intensa e quella associata propagherà verso l’Italia altra instabilità tra sabato notte e domenica, anche se gli effetti non saranno così vigorosi come quelli della precedente.
Da lunedì 26 torna l’alta pressione: notti fredde e nebbie
Per quanto riguarda la giornata di lunedì 26, si instaura un’alta pressione solitaria che ci terrà distanti i flussi perturbati oceanici e con loro l’instabilità, quindi il tempo tende a migliorare: avremo pomeriggi miti e notti fresche, addirittura un po’ freddine soprattutto nelle vallate, e iniziamo a sentirle anche in Pianura Padana, perché la temperatura minima scende sotto i 10°C in molte località. Martedì 27 giornata abbastanza soleggiata con l’anticiclone e ventilazione debole, ma attenzione alla nebbia in Pianura Padana nelle prime ore del mattino, quando tende a formarsi anche la foschia.
Anticiclone fino a 1034 hPa a nord delle Alpi
Situazione meteorologica quasi invariata mercoledì, con l’alta pressione che si avvicina da ovest e qualche disturbo sull’arco alpino, ma tutto sommato niente di più. L’anticiclone si avvicina repentinamente all’Italia nella giornata di giovedì, con il suo massimo a nord delle Alpi, probabilmente attorno a 1034 hPa, e un altro massimo molto più limitato sulla Sardegna. Le perturbazioni atlantiche non ci interesseranno, ma si sta realizzando una situazione atmosferica diversa rispetto a quella che abbiamo vissuto finora.
Ognissanti freddo o meglio freddino con correnti da est-nord-est
Nei giorni successivi, infatti, l’Anticiclone delle Azzorre che si è spinto in Europa tenderà a unirsi con l’alta pressione della Russia e, come abbiamo già spiegato, genererà un flusso di correnti da est-nord-est verso il Sud Italia nel prossimo fine settimana, non quello in arrivo adesso: saremo già verso il 31 ottobre e la festività di Ognissanti potrebbe risultare freddina, perché arriveranno correnti orientali. Non arriverà il gelo né la bolla d’aria fredda, così parrebbe al momento, ma sono necessarie conferme. Questo vento da nord-nord-est, essendo aria fredda, andrà a generare instabilità con precipitazioni soprattutto sul settore adriatico, sulla Sardegna orientale e sulla Sicilia orientale, mentre la neve la vedremo probabilmente sulle cime dell’Appennino. La temperatura, come detto prima, tenderà a diminuire decisamente.
Credit

