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La neve porterà ad un'atmosfera invernale
Prime nevicate della stagione in arrivo in Appennino

Sta per entrare in scena il freddo precoce, che ci traghetterà in uno scenario meteo pienamente invernale nel corso del weekend. L’anticiclone si sposterà sempre più a nord, fino ad unirsi con un’alta pressione sulla Russia, lasciando così l’Italia in balia di una circolazione di correnti fredde orientali d’estrazione artica. Questa configurazione creerà un muro anche al flusso atlantico, assente da tutta Europa. Oltre a un generale calo delle temperature, il peggioramento prenderà piede specie al Centro-Sud, con il ritorno di precipitazioni sparse.

 

I fenomeni riguarderanno in particolare le zone esposte del versante adriatico, dove i venti nord/orientali impatteranno contro la barriera appenninica. Il grosso del maltempo colpirà anche gran parte del Sud, dato il vortice ciclonico che si scaverà sul Mar Ionio. Il calo termico sarà sensibile, ulteriormente esaltato dal deciso rinforzo dei venti di Bora e Tramontana che accentueranno la sensazione di freddo. Il crollo termico comporterà anche l’arrivo della neve sull’Appennino Centro-Meridionale, con i fiocchi che riusciranno a portarsi decisamente in basso per il periodo.

 

La notevole instabilità, combinata all’aria fredda in quota, esalterà le precipitazioni sulle zone più esposte, favorendo anche un crollo del limite delle nevicate. La neve quindi imbiancherà, nel corso di Domenica, fin sotto i 1500 metri i rilievi di Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, ma anche zone più interne di Lazio e Campania. Nel momento più freddo, a cavallo fra Domenica 1 e Lunedì 2 novembre, i fiocchi potrebbero interessare varie località montane fino attorno ai 1000 metri di quota lungo la fascia adriatica delle regioni centrali. Tra l’estremo Sud e la Sicilia la neve cadrà a quote superiori, in quanto prevarrà l’apporto di aria relativamente più umida mediterranea.

 

Freddo acuto sino ai primi giorni della prossima settimana, poi graduale ritorno alla norma

Qualche fioccata potrà interessare anche le Alpi Centro-Orientali sempre attorno ai 1000 metri di quota, anche se in questo caso si tratterà di fenomeni molto più irregolari. Ci attendiamo ben più neve in Appennino piuttosto che sulle Alpi, data la circolazione. La fase clou del freddo si protrarrà sino alle prime ore della settimana, poi già nel corso di Lunedì 2 novembre il limite delle nevicate tenderà progressivamente a risalire. La fase acuta del freddo si stempererà, anche se lentamente.

 

La circolazione ciclonica gradualmente si assorbirà con l’attenuazione del flusso freddo dai Balcani, anche se bisognerà attendere i giorni attorno a metà della prossima settimana per un deciso miglioramento tra le Adriatiche ed il Sud. L’anticiclone riproverà a riconquistare l’Italia, anche se non è escluso che nuovi impulsi freddi ed instabili da nord riescano ad impedire il ritorno del bel tempo e del clima più mite.

 

Non è la prima volta che si assiste ad episodi di freddo così anticipato ed importante, se non in Italia, almeno in Europa. Negli ultimi anni sta diventando addirittura una costante. Solo lo scorso anno un’importante irruzione fredda arrivò addirittura ancora più precoce. Due anni il grande freddo precoce piombò sempre a Novembre e tutti pensavano fosse preludio di un inverno rigido. Così non è andata ed ora non resta che vedere cosa accadrà quest’anno, sperando che il meteo non si ripeta uguale almeno per gli amenti del freddo e della neve invernali.

 

Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo.

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